17 ore fa:Il Castello Ducale si accende di migliaia di candele: torna il Festival tra arte, musica e performance
12 ore fa:Castrovillari, otto Paesi riuniti nella Messa della Pace: questa sera il gran finale del Folklore
18 ore fa:Rocca Imperiale, una settimana per imparare la Protezione Civile: al via il campo scuola
16 ore fa:Dopo Amendolara, il caporalato cambia volto: «Dietro quelle morti una guerra economica e criminale»
15 ore fa:Un box, un letto e la vecchiaia dimenticata
13 ore fa:Fusione e Tribunale: «Basta teorie fumose, servono scelte politiche»
11 ore fa:DIARI DI STORIA | Il fiume Trionto cardine della Sila Greca e le miniere d’argento di Longobucco
20 ore fa:Plataci punta sulla prevenzione: grande partecipazione alla giornata dedicata alla salute
19 ore fa:Vigilanza negli ospedali Asp, un anno dopo è ancora caos: lavoratori allo stremo e dubbi sull’elisoccorso
12 ore fa:La Sila Greca brucia ancora: incendio minaccia le case a Cropalati

Vaccarizzo Albanese sostiene la proposta delle fattorie didattiche

1 minuti di lettura

VACCARIZZO ALBANESE - «Così come già avviene con successo in tante regioni del centro nord del Paese, anche in Calabria si può ed si deve investire nella diffusione sempre più capillare delle fattorie didattiche e nella loro interconnessione con il mondo della Scuola a tutti i livelli e con la domanda di turismo familiare. Strumento pedagogico fondamentale per la riappropriazione culturale del proprio patrimonio identitario, agroalimentare e zootecnico esse rappresentano infatti una delle leve più importanti e durature di sviluppo economico ecosostenibile dei territori».

«Per queste ragioni – sottolinea il Sindaco Antonio Pomillo – ci complimentiamo con l’assessore regionale all’agricoltura Gianluca Gallo per la dotazione di circa 6 milioni di euro per l’ampliamento dei servizi a favore di agriturismi e fattorie didattiche e sociali messa in campo dalla Regione Calabria. È questa la direzione giusta, perché investe ed insiste – aggiunge – sul valore culturale e sulla risorsa umana, sul patrimonio immateriale e sulle nuove generazioni e, soprattutto, sulle aree interne che rappresentano l’80% del territorio regionale».  

«Ogni realtà aziendale – prosegue il Primo Cittadino – ha un vissuto ed una tradizione da poter raccontare alle nuove generazioni. E farlo, portando i banchi di scuola tra le terre tra ulivi e agrumi, nelle stalle dove vivono le caratteristiche podoliche, nei laboratori caseari, nei frantoi, in mezzo alle capre, alle pecore e alle galline, non soltanto stimola conoscenza e consapevolezza identitaria ed anche educazione alimentare ma disvela concrete prospettive professionali, di start up imprenditoriali e di crescita qualitativa nella propria terra a tanti giovani già pronti ad emigrare a prescindere altrove».

«È per tutte queste ragioni – scandisce il Sindaco – che anche e soprattutto le fattorie didattiche possono diventare antidoti efficacissimi contro lo spopolamento e l’oicofobia diffusa in quanti, nel pubblico e nel privato, continuano a non vedere le straordinarie opportunità di crescita e benessere della nostra terra e nel ritorno manageriale ad essa».

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.