1 ora fa:Intelligenza artificiale, Omnia Energia plaude a Greco: «L’Unical è protagonista dell’innovazione italiana»
52 minuti fa:Sanità nella Sibaritide, Uva lancia l’allarme: «Emergenza oncologica, servono specialisti e risposte immediate»
3 ore fa:Autonomia differenziata, Greco contro il Governo: «Bloccare le audizioni è un atto di arroganza istituzionale»
1 ora fa:Morano, i giovani raccontano la memoria: si chiude il laboratorio di giornalismo del Rarica Festival
2 ore fa:Dieci giovani di Civita Europe in Romania per lo scambio Erasmus+ “Navigating Our Cultural Landscapes”
2 ore fa:Corigliano-Rossano, Fratelli d’Italia: «Avevamo ragione, ora il Comune interviene sul caso del legale dell’ente»
22 minuti fa:Discarica abusiva nei boschi di Co-Ro, nulla è cambiato: rifiuti ancora lì dopo mesi
3 ore fa:Da Longobucco all’università: la storia di Celestino Tessuti d’Arte e Fendi diventa una tesi di laurea
4 ore fa:Maxirissa a Schiavonea, sangue in strada e paura tra i residenti: riemerge l’ombra del ghetto invisibile dei braccianti
4 ore fa:Nasce Spesa24, l'Amazon mormannese: acquisti online e sostegno ai negozi del territorio

Altomonte, dall'orto in cucina con la famiglia Barbieri

1 minuti di lettura

ALTOMONTE - Dall’orto fino a Bra, in provincia di Cuneo, per l’ormai tradizionale cena della solidarietà promossa insieme ad altri produttori locali. È questo il percorso che si apprestano a fare i prodotti e le ricette della Famiglia Barbieri, ambasciatrice del chilometro zero, della filiera corta, dell’economia circolare, della stagionalità, della riduzione al minimo dello spreco alimentare, vero motore da oltre mezzo secolo di questa esperienza familiare ed imprenditoriale.

Alla cena di solidarietà che si terrà venerdì 15 dicembre a Bra, in provincia di Cuneo, promossa in collaborazione con l’associazione dei Sansostesi, il paniere Barbieri sarà arricchito ed impreziosito da alcuni dei tanti e diversi amici dell’Agrichef e della Famiglia, dalla pasta o Pirro, a L’artigiano della Nduja, dal caseificio Dedoni, alla Cozac, dal pane di Tessano, alla Patate della Sila, da La stizza di San Marco Argentano al Caffè Aiello fino all’extravergine Terre Rugiani di Roggiano Gravina. 

«Si sta completando - spiegano - la raccolta delle olive, rigorosamente monocultivar Roggianella. E in più si stanno facendo i peperoncini farciti di tonno e di alici. Il cavolo bianco farà una buonissima fine: sarà scottato, impanato e fritto. È il caso di dire: viva la Campagna! E Viva l’identità di questa terra, quella che – sottolinea la Famiglia Barbieri – portiamo in tavola, nei nostri piatti, ogni giorno».

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.