11 ore fa:Corigliano-Rossano, parte il corso per assistenti bagnanti: iscrizioni aperte fino al 15 aprile
17 ore fa:A Trebisacce torna il concerto del Primo Maggio: seconda edizione sul Lungomare
16 ore fa:Fattoria didattica patriarcale? La scuola prende posizioni e i genitori si schierano
15 ore fa: Stefania Fusaro trionfa alla Festa della Riganella di Vaccarizzo Albanese
15 ore fa: Dimissioni in casa Sprovieri Corigliano Volley: lascia coach Giancarlo D’Amico
12 ore fa:Lauropoli, Via Paolino Chidichimo torna a doppio senso: cambia la viabilità nel quartiere
12 ore fa:I tasti giusti – Oltre il silenzio: a Mormanno partecipazione e confronto sulla salute mentale
13 ore fa:L'Unical scende in campo con UNInDipendenti per fragilità emotive e nuove dipendenze
11 ore fa:Villapiana verso il predissesto, l'ira dell'ex sindaco: “Conti fuori controllo, ora i nodi vengono al pettine”
13 ore fa:Amendolara, nuovi fondi per la sicurezza del centro storico: progetto da 2,7 milioni di euro

Bocciata la Centrale del Mercure. Laghi: «Vinta una battaglia durata venti anni!»

1 minuti di lettura

CASTROVILLARI - «Una battaglia durata oltre vent'anni e che, finalmente, ha trovato un felice epilogo per l'ambiente e la salute dei calabresi, oltre che per uno sviluppo certo e sostenibile: bocciata la centrale termoelettrica del Mercure, nel cuore del Parco del Pollino».

A stabilirlo è stata la Giunta regionale della Calabria, presieduta da Roberto Occhiuto, che ha approvato il Piano del Parco, senza concedere deroghe alla potenza della centrale. Il Pollino, perciò, non ospiterà più megacentrali a biomasse, pericolose per la salute dei cittadini e per l'ambiente, ma anche per lo sviluppo turistico ed economico del territorio.

«Questa disposizione  - riporta la nota del Consigliere Laghi - mette così fine ad una vertenza ambientale tristemente nota in tutta Italia ed anche oltre i nostri confini, caratterizzata dalla presenza di una enorme centrale a biomasse, di 41megawat elettrici, collocata in un parco nazionale, e quello del Pollino è il più grande d'Italia, nonché zona di protezione speciale(ZPS) dell'Unione Europea e patrimonio Unesco».

«In questi lunghi anni non abbiamo mai smesso di lottare – dichiara il consigliere regionale Ferdinando Laghi, vice presidente di Isde Italia - Medici per l'Ambiente, che ha fatto di questa tematica una delle sue più grandi battaglie di attivismo ambientalista – insieme ai cittadini e a Sindaci della Valle del Mercure, e agli ambientalisti uniti nel Forum "Stefano Gioia" - di cui Laghi, assieme alla lucana Antonietta Lauria è portavoce- comprensivo di oltre 50 associazioni sparse su tutto il territorio nazionale, per contrastare quella che è stata spesso definita una vergogna italiana».

«Si tratta di una centrale che ogni anno brucia circa 350mila tonnellate di alberi – fa sapere Laghi – ed emette, con la combustione delle biomasse, polveri sottili ed altre sostanze nocive, con un impatto ambientale considerevole, cui si aggiungono i gas di scarico degli oltre 100 TIR -in andata e ritorno- che, tra le altre cose, vanno anche a congestionare la già problematica viabilità del Parco».

«Voglio ringraziare il Presidente Occhiuto che ha dimostrato coraggio e determinazione nel difendere gli interessi veri dei calabresi – continua Laghi - senza valutare vantaggi d'altra e diversa natura, che la deroga avrebbe assicurato. Coraggio e determinazione che in tanti, per troppi anni, non hanno avuto».

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.