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Le cicogne bianche amano la Calabria: una splendida nidificazione in un pescheto a Spezzano Albanese

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SPEZZANO ALBANESE - Il collo, il becco e le zampe lunghissime, il piumaggio bianco e nero. È praticamente impossibile confonderla quando vola nel cielo di primavera. La cicogna bianca (Ciconia ciconia) è uno degli uccelli più ammirati ed amati dagli uomini di tutti i tempi che l’hanno resa protagonista di fiabe, leggende e persino opere d’arte. Questo grande, elegante e maestoso uccello ha pensato bene di nidificare nel vasto terreno di un’azienda agricola sita a Spezzano Albanese (e non solo anche nella piana di Sibari: LEGGI QUI) dove abita e si procura il cibo. Nonostante le cicogne bianche abbiano una dieta molto ampia (che comprende cavallette, lombrichi, pesci, rane, ma anche volte semi, bacche, lucertole e persino roditori) la convinzione era che esse si nutrissero esclusivamente di serpenti, e per questo erano considerate sacre.

Viaggiatrice instancabile, compie ogni anno viaggi incredibili per arrivare in Europa e fare il nido vicino alle nostre città, in zone agricole aperte, vicino a zone acquitrinose e paludi, su alberi, edifici, rovine, tralicci e strutture artificiali. In molti paesi d’Europa l’arrivo delle cicogne in primavera è da sempre considerato di buon augurio e salutato con feste e cerimonie. In queste occasioni i contadini erano soliti fissare una ruota di carro ad un palo per formare una piattaforma su cui le cicogne potessero fare il nido tranquillamente.

Le cicogne bianche sono tendenzialmente monogame, questo significa che, una volta formata la coppia, restano assieme per tutta la vita. Il nido della cicogna è spettacolare, può superare i due metri di diametro ed è costruito su pali elettrici, campanili e abitazioni, ogni anno si assiste ad una sola covata di 3-6 uova. La schiusa ha luogo dopo circa un mese e i giovani lasciano il nido dopo circa 8-10 settimane, mentre per cominciare a riprodursi devono aspettare fino ai 4 anni di età. Una delle credenze più diffuse sulle cicogne è che queste portino i bambini. Ancora oggi la cicogna in volo, con un fagottino legato al becco, è una delle immagini ricorrenti sui biglietti di auguri alle neomamme. La spiegazione è molto semplice: un tempo, nelle case in cui era appena nato un bambino, veniva acceso il fuoco nonostante fosse già primavera, per tenere il piccolo più al caldo. Il comignolo caldo attirava le cicogne, che dunque sceglievano proprio quella casa per fare il nido. Molto prima di diventare la messaggera delle nuove nascite, la cicogna bianca è stata amata dall’uomo per il suo carattere mite e per questo nelle favole è spesso rappresentata come l’animale credulone, vittima degli scherzi e degli inganni degli altri. 

Le cicogne tornano a nidificare ogni anno nello stesso posto, ci sono addirittura casi di nidi utilizzati in modo continuo da centinaia di anni. Per questo motivo speriamo di rivederle ogni anno nel nostro territorio. 

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia