4 ore fa:Castrovillari, visita guidata alla casa natale di suor Semplice Berardi
5 ore fa:Consorzio unico di bonifica, approvata in Commissione la modifica alla legge 39. Greco: «Una vergogna»
2 ore fa:Tarsia, workshop di macrofotografia alla Foce del Crati: studenti e appassionati nelle Riserve naturali
4 ore fa:Ballottaggio a Castrovillari, il centrodestra propone un confronto pubblico tra i candidati al Consiglio comunal
3 ore fa:Commercio ambulante, svolta alla CLAAI di Corigliano: nasce il “Patto di Rilancio”
6 ore fa:Pollino Bike Festival: due giornate sulle due ruote per promuovere sport e turismo lento
3 ore fa:La Sezione AIA di Rossano conferisce la Presidenza Onoraria a Paolo Fontanella
7 ore fa:Polizia Provinciale, nuova sede a Corigliano-Rossano: firmato l’accordo con la Provincia
5 ore fa:Fine vita, Scutellà sostiene la campagna “Liberi Subito Calabria”: «Battaglia di civiltà»
6 ore fa:«Transfer troppo cari? Vi spiego perché»: la replica di un operatore all’inchiesta sulla Sibaritide

Ritrovata la carcassa di un delfino sulle spiagge di Centofontane

1 minuti di lettura

CROSIA-MIRTO - Un esemplare di delfino è stato ritrovato morto in spiaggia, lungo il litorale jonico nel comune di Crosia-Mirto, in provincia di Cosenza, nella giornata di ieri. Un'immagine triste ben diversa dai video girati da bagnanti o pescatori amatoriali che durante l'estate immortalano diversi esemplari (non solo delfini) giocare con le onde poco distanti da quel tratto di costa che, ricordiamo, da nove anni gode del prestigioso riconoscimento della Bandiera Verde dei pediatri. Le immagini dei delfini danzanti a largo di Pantano e Fiumarella fanno sognare.

Il ritrovamento della carcassa del delfino, che sembrerebbe aver lungo il fianco delle ferite, è stato per tutti un triste colpo al cuore. Sono stati subito avvisati gli organi competenti, da parte di chi passeggiando lungo la battigia ha fatto il brutto ritrovamento. Ma, secondo alcune ricostruzioni il mammifero sembrerebbe giacere lungo il Lido Centofontane da ben oltre un mese, senza nessun intervento particolare. L'animale potrebbe essere rimasto impigliato nelle reti dei pescatori che potrebbero averlo ferito cercando di liberarlo. Un'ipotesi che dovrà essere appurata.

(Fonte foto Rosa Vitale)

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia