1 ora fa:UniCal Connect, l’Ateneo investe sulle persone: team building per 80 dipendenti
17 minuti fa:Autonomia differenziata, Greco: «Occhiuto annunci il ricorso alla Corte costituzionale»
47 minuti fa:Alto Jonio e sicurezza in mare: la Guardia Costiera di Co-Ro traccia il bilancio estivo 2026
4 ore fa:Trovato un maxi tartufo bianco da 390 grammi: la scoperta di due cercatori di Altomonte
3 ore fa:Fuori Campo 6, il cinema indipendente incontra Altomonte tra film, libri e nuovi autori
1 ora fa:Al Majorana il cibo racconta la Calabria: in arrivo due nuovi Panini Identitari
3 ore fa:Marina di Sibari, dai rubinetti esce acqua scura: residenti chiedono verifiche urgenti
2 ore fa:Treno per Taranto, cambiano gli orari: i pendolari salutano la svolta e chiedono interventi sul ritorno
2 ore fa:Anas racconta la Calabria: nella nuova puntata focus su SS106, A2 e grandi cantieri
4 ore fa:Carburante, un’altra giornata a secco nella Sibaritide: nuove consegne in bilico

Ritrovata la carcassa di un delfino sulle spiagge di Centofontane

1 minuti di lettura

CROSIA-MIRTO - Un esemplare di delfino è stato ritrovato morto in spiaggia, lungo il litorale jonico nel comune di Crosia-Mirto, in provincia di Cosenza, nella giornata di ieri. Un'immagine triste ben diversa dai video girati da bagnanti o pescatori amatoriali che durante l'estate immortalano diversi esemplari (non solo delfini) giocare con le onde poco distanti da quel tratto di costa che, ricordiamo, da nove anni gode del prestigioso riconoscimento della Bandiera Verde dei pediatri. Le immagini dei delfini danzanti a largo di Pantano e Fiumarella fanno sognare.

Il ritrovamento della carcassa del delfino, che sembrerebbe aver lungo il fianco delle ferite, è stato per tutti un triste colpo al cuore. Sono stati subito avvisati gli organi competenti, da parte di chi passeggiando lungo la battigia ha fatto il brutto ritrovamento. Ma, secondo alcune ricostruzioni il mammifero sembrerebbe giacere lungo il Lido Centofontane da ben oltre un mese, senza nessun intervento particolare. L'animale potrebbe essere rimasto impigliato nelle reti dei pescatori che potrebbero averlo ferito cercando di liberarlo. Un'ipotesi che dovrà essere appurata.

(Fonte foto Rosa Vitale)

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia