10 ore fa:Spiagge e inclusione, Stasi: «Continuiamo a migliorare un servizio che non esisteva»
14 ore fa:Scala Coeli, in libreria “La Madonna del Carmine”: il volume di Raffaele Iaria racconta storia e devozione del borgo
12 ore fa:Sanità calabrese, Scutellà (M5S): «Bilanci in profondo rosso, basta propaganda»
11 ore fa:Legge elettorale, Futuro Nazionale da Corigliano-Rossano: «Le preferenze non sono una concessione dei partiti»
12 ore fa:Made in Italy al femminile, Pina Amarelli tra le cento imprenditrici simbolo dell’eccellenza italiana
12 ore fa:Dei 450 milioni mobilitati da Fincalabra, poco più di 13,6 ricadono nel nord-est calabrese
13 ore fa:CSV Cosenza e Consorzio Terredamare rilanciano la campagna estiva “Straordinariamente normale”
15 ore fa:Supercomputer e intelligenza artificiale: la ricerca dell'UniCal punta alla fisica del futuro
14 ore fa:Trebisacce celebra la XIII Bandiera Blu con le Rivoltelle
11 ore fa:Mormanno, firmato il contratto per depurazione e nuove fogne: via a un cantiere da 1,5 milioni

Ritrovata la carcassa di un delfino sulle spiagge di Centofontane

1 minuti di lettura

CROSIA-MIRTO - Un esemplare di delfino è stato ritrovato morto in spiaggia, lungo il litorale jonico nel comune di Crosia-Mirto, in provincia di Cosenza, nella giornata di ieri. Un'immagine triste ben diversa dai video girati da bagnanti o pescatori amatoriali che durante l'estate immortalano diversi esemplari (non solo delfini) giocare con le onde poco distanti da quel tratto di costa che, ricordiamo, da nove anni gode del prestigioso riconoscimento della Bandiera Verde dei pediatri. Le immagini dei delfini danzanti a largo di Pantano e Fiumarella fanno sognare.

Il ritrovamento della carcassa del delfino, che sembrerebbe aver lungo il fianco delle ferite, è stato per tutti un triste colpo al cuore. Sono stati subito avvisati gli organi competenti, da parte di chi passeggiando lungo la battigia ha fatto il brutto ritrovamento. Ma, secondo alcune ricostruzioni il mammifero sembrerebbe giacere lungo il Lido Centofontane da ben oltre un mese, senza nessun intervento particolare. L'animale potrebbe essere rimasto impigliato nelle reti dei pescatori che potrebbero averlo ferito cercando di liberarlo. Un'ipotesi che dovrà essere appurata.

(Fonte foto Rosa Vitale)

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia