Diocesi di Cassano Jonio: col nuovo anno parte la Visita Pastorale
Dal 16 gennaio, un cammino di ascolto, incontro e rinnovamento che coinvolge comunità, giovani e Chiesa locale in una prospettiva sinodale
CASSANO JONIO - L’inizio dell’anno segna per la Diocesi di Cassano Jonio un momento di particolare rilievo nella vita ecclesiale: prende avvio la Visita Pastorale di monsignor Francesco Savino, vescovo di Cassano e vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana. Un percorso pensato per incontrare da vicino le comunità, ascoltarne le attese e accompagnarle nel loro cammino di fede.
In questo quadro si inserisce anche l’Undicesima Assemblea Diocesana, convocata come tappa preparatoria e di riflessione in vista della Visita. Nel messaggio rivolto alla Diocesi, monsignor Savino ha posto con decisione al centro il tema della speranza, sottolineando l’urgenza di riscoprirla in un tempo segnato da smarrimento e incertezza. Riprendendo le parole di don Tonino Bello, il vescovo ha ricordato che la speranza va “organizzata”, perché non resti un’illusione consolatoria, ma diventi criterio di scelte concrete e motore di autentici processi di cambiamento.
Uno sguardo privilegiato sarà rivolto alle giovani generazioni e alla responsabilità educativa che la Chiesa di Cassano all’Ionio è chiamata ad assumere nel contesto sociale e culturale del territorio. L’obiettivo è quello di costruire una comunità ecclesiale sempre più sinodale, capace di camminare insieme, riconoscere e valorizzare i diversi carismi, condividere responsabilità e incidere in modo attivo nella promozione umana, sociale e culturale.
La Visita Pastorale si aprirà ufficialmente il 16 gennaio con l’incontro del vescovo con gli uffici della Curia. A seguire, partirà la visita alle parrocchie, partendo dall’area dell’Alto Jonio, per poi proseguire nella Vicaria di Castrovillari e concludere nella Vicaria di Cassano. Si profila così un itinerario intenso e ricco di significato, che invita tutta la Diocesi a vivere questo tempo non come un semplice obbligo formale, ma come un’opportunità concreta di rinnovamento, conversione pastorale e speranza condivisa.
fonte info: Gazzetta del Sud