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Topolino tra i Pini Loricati del Parco Nazionale del Pollino: «specie unica al mondo»

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PARCO DEL POLLINO - Il Pollino, i suoi boschi, il fascino della sua natura incontaminata, arrivano ad ammaliare anche uno dei fumetti più importanti e iconici a livello mondiale. Topolino arriva nel Parco per mettersi sulle tracce di una chiave misteriosa, accompagnata da un rametto particolare (che poi si rivelerà essere quello di un Pino Loricato) ritrovata in una caffettiera appartenuta ad un vecchio parente di un suo amico dove è incisa una scritta “Serra Frida”. È il prologo della storia “Topolino e il segreto dei sassi” con i disegni di Giampaolo Soldati e il soggetto e la sceneggiatura di Francesco Artibani, che compare nel numero 3494 del fumetto in edicola dal 9 novembre scorso.

Topolino si rende protagonista della ricerca di Zio Rocco, rapito in Italia a Sasso di Pietra che lo condurrà fin sul massiccio del Pollino passando per Matera, la città dei Sassi. Con il suo amico Rock partiranno per risolvere questo enigma del rapimento e degli indizi contenuti nella caffettiera e scopriranno ben presto che Serra Frida è un’altura del massiccio del Pollino. Parte così una serie di tavole disegnate che accompagnano l’eroe Disney tra i pini loricati «specie unica al mondo» che viene descritta loro da Giuseppe Belmonte, una guida del parco che incontrano sulle alture dell’area protetta che trovano raffigurazione nelle pagine della storia.

Una bella promozione per l’area protetta che si trova ad accogliere Topolino tra faggi, castagni, abeti, aceri genziane ed orchidee, mentre il mistero si infittisce fino alla soluzione finale, prima però di far dire ai protagonisti delle tavole disegnate, che il Pollino è «il posto più bello del mondo». E se lo dice il topo più famoso della storia c’è da fidarsi. 

 (Fonte Ivl24.it)

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia