12 ore fa:Alta Velocità in Calabria, Mazza (CMG): «Mentre il Tirreno affonda, la Politica delira»
15 ore fa:Vaccarizzo, inaugurato il campo da calcio a 5. Pomillo: «Riportato lo sport al centro della vita del paese»
14 ore fa:Conte tra la gente del Crati: «Basta fondi fermi, servono argini e verità» | VIDEO
17 minuti fa:SP 178, il Comune diffida la Provincia: “Interventi immediati, situazione insostenibile”
11 ore fa:Ordine dei Commercialisti di Castrovillari, si insedia il nuovo Consiglio guidato da Domenico Pisano
14 ore fa:Unical, Greco incontra la delegazione UST Cisl per rafforzare sinergie
47 minuti fa:Unical, l’Ateneo si apre al confronto sul referendum giustizia
13 ore fa:A Co-Ro e Castrovillari Pulse Day il 1° marzo: screening gratuiti contro le aritmie cardiache
15 ore fa:Corigliano-Rossano, riforma della giustizia: sabato confronto con Palamara e Sallusti
1 ora fa:Montagna Sicura, a Frascineto la seconda edizione per un’escursionismo più consapevole

Roseto Capo Spulico, accolta famiglia ucraina in fuga dalla guerra

1 minuti di lettura

ROSETO CAPO SPULICO - Dall’Ucraina a Roseto Capo Spulico, dalla paura della guerra alla possibilità di vivere in pace accolti dall’ospitalità  dalla rete dei Piccolo Comuni Welcome.

Sono partiti da Kiev ieri mattina presto, mentre i pullman del progetto MEAN-Movimento europeo di azione nonviolenta viaggiavano dall’altro ieri sera. Punto di ritrovo, Medyka, confine polacco-ucraino.

È qui che “Act for Ucraine”, una associazione ucraina, e la delegazione del MEAN si sono dati appuntamento per fare in modo che settantotto persone, mamme con i propri bambini, potessero salire sui pullman con destinazione Italia, nello specifico quindici piccoli comuni della rete Welcome.

Tra questi il comune di Roseto Capo Spulico, che accoglierà una famiglia ucraina sul proprio territorio, la quale vivrà un’esperienza in un Summer camp.

Cosa sono i Summer Camp?

I Summer Camp nascono dalla lunga azione del MEAN che, in un primo viaggio a maggio e in quello di metà giugno 2022, ha stretto numerose relazioni con autorità, associazioni e società civile ucraine in preparazione della Marcia Nonviolenta prevista l’11 luglio 2022 a Kiev.

Durante questi incontri, il MEAN è venuto a conoscenza della storia di molte famiglie ormai monoparentali a causa della morte in guerra di mariti e padri. Si tratta per lo più di orfani e vedove ucraini di caduti in guerra, individuati dall’Assessorato alle politiche sociali del Comune di Kiev, persone che hanno visto e sofferto tanto, a cui il progetto MEAN vuole donare un tempo di pace e serenità lontano dalle bombe.

Di concerto, quindi, con il Ministero delle Politiche Sociali ucraino, le famiglie resteranno per l’estate nei Piccoli Comuni che hanno aderito all’iniziativa: le attendono attività ludiche e tanto affetto, ma anche supporto psicologico, soprattutto a disposizione di bambini e alle bambine, per riaversi e rielaborare il trauma da stress dato dalla guerra.

Il senso di solidarietà verso la popolazione ucraina deve vederci uniti in maniera trasversale – ha dichiarato il sindaco di Roseto Capo Spulico, Rosanna Mazzia - Quanto sta accadendo alle porte dell’Europa non può lasciarci indifferenti, per questo abbiamo accolto immediatamente l’appello della rete dei Piccoli Comuni del Welcome e l’azione promossa dal Progetto MEAN per accogliere sul nostro territorio una famiglia ucraina. Siamo certi che l’intera Comunità di Roseto Capo Spulico saprà dimostrare ancora una volta il proprio innato senso dell’ospitalità e dell’accoglienza”.

Crediti Foto: Luca Danieli Photo - Rete Piccoli Comuni del Welcome

Andrea Mazzotta
Autore: Andrea Mazzotta

(Cosenza, 1978) Laureato in giurisprudenza, giornalista pubblicista, appassionato di comunicazione e arte sequenziale, è stato direttore della Biblioteca delle Nuvole di Perugia, direttore editoriale delle Edizioni NPE, coordinatore editoriale per RW-LineaChiara, collaborando con diverse realtà legate al settore dell'editoria per ragazzi. Collabora con il Quotidiano del Sud, Andersen, Lo Spazio Bianco, Fumo di China. E' un fedele narratore delle Cronache della Contea, luogo geografico e concettuale nel quale potenzialmente può succedere di tutto. E non solo potenzialmente.