12 ore fa:Castrovillari, palestra dell’ITIS Fermi: avviata la procedura per completare la pavimentazione
15 ore fa:Da Warstein a Pietrapaola in bici per i bambini malati di cancro: l'impresa di Cruse unisce Germania e Calabria
13 ore fa:Da San Paolo a Corigliano-Rossano, il viaggio alle radici sulle tracce dell’Achiropita | VIDEO
13 ore fa:Cantinella, Straface propone un polo multiservizi: welfare, municipio e sportello per il lavoro
1 ora fa:Da Mormanno ad Affari Tuoi: Serena rifiuta 50mila euro e ne vince 100mila
14 ore fa:Calopezzati, volontari e sub ripuliscono spiaggia e fondali delle Dune di Camigliano
5 minuti fa:Oriolo, 200mila euro per riqualificare il vecchio Cimitero Martuccia: lavori già in corso
25 minuti fa:Agguato a Rossano, perizia su Scorza: riconosciuta la seminfermità mentale per il tentato omicidio di Morfò
14 ore fa:SS106, rotatorie nella zona industriale di Corigliano-Rossano: Anas apre la Conferenza dei Servizi
40 minuti fa:Trebisacce, otto settimane per imparare emozioni e relazioni: conclusi i laboratori estivi dell’Ambito Sociale

Pollino, tra la fauna e la flora più incontaminata: la Riserva naturale “Valle del fiume Argentino”

1 minuti di lettura

ORSOMARSO - La Riserva Naturale Orientata “Valle del fiume Argentino” è stata istituita nel 1987 a protezione dell'alveo fluviale dell'omonimo fiume, nelle quote comprese tra i 200 ed i 1250 metri di altitudine. La Riserva, che occupa una superficie di 3.980 ettari, nella propaggine occidentale del Massiccio del Pellegrino, ricade all'interno del territorio del Parco Nazionale del Pollino. La Riserva Naturale Valle del fiume Argentino è stata dichiarata Zona di Protezione Speciale ai sensi della direttiva europea 79/409, che ha per scopo la conservazione dell'habitat naturale degli uccelli selvatici che transitano o sostano nei periodi migratori.

La Riserva Naturale si trova nell'omonima valle fluviale che ha inciso fortemente il versante nord-ovest del Massiccio del Pellegrino, scavando costoni scoscesi, pareti rocciose, ripidi versanti e profonde incisioni opera dei torrenti laterali del fiume Argentino. La valle è caratterizzata da ambienti umidi e boschi di leccio, cerro, roverella e altri arbusti tipici della macchia mediterranea. Nei boschi della Riserva Naturale si trovano anche castagni, ornielli, ciliegi selvatici, ontani napoletani e, alle quote più elevate, il pino loricato e il pino nero.

La fauna presente nella Riserva è quella tipica delle montagne appenniniche, che vede la presenza stabile del lupo, dello scoiattolo, del gatto selvatico, del cinghiale, della martora, della faina e della donnola. Tra i mammiferi è di rilievo nazionale la presenza di un nucleo autoctono di capriolo italico, sparito ormai su gran parte del suolo appenninico. Tra gli uccelli nidificanti all'interno della Riserva troviamo l'aquila reale, il falco pellegrino, la coturnice, il picchio nero, la poiana, lo sparviero, l'allocco, il barbagianni, il corvo imperiale, il picchio verde, il regolo, la balia dal collare ed il gufo reale.

La finalità principale della Riserva Naturale Orientata Valle del fiume Argentino è la salvaguardia di un’eccezionale area di wilderness, cioè di una zona vergine mai toccata dall'uomo. Sono condotti anche studi in particolare sulla biologia del capriolo italico per mettere a punto strategie di tutela efficace e di conservazione della specie. Tra le aree protette più selvagge e frequentate della Calabria, la Riserva è accessibile dall’abitato del comune di Orsomarso. A parte le tipiche attività escursionistiche e naturalistiche che permettono di osservare l'ambiente selvaggio, all'interno della Riserva è possibile praticare il rafting lungo un tratto controllato del fiume Argentino.

Contemplare le meraviglie che la natura è stata in grado di creare qui, dove non te lo aspetteresti mai, è un’esperienza a dir poco unica, entusiasmante e le sensazioni che trasmette questo Paradiso in terra costituiscono un autentico privilegio per chiunque

(Fonte Calabriatours, foto jblasa.com) 

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia