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Trebisacce, il liceo Galileo Galilei celebra la giornata mondiale della lingua spagnola

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TREBISACCE - Gli alunni del Liceo Linguistico e del Progetto Dice-Salamanca hanno celebrato la Giornata della Lingua Spagnola sabato 30 aprile 2022, guidati dalla Prof.ssa Rossana Pangos Villanueva, docente di Lingua e Cultura Spagnola, con la collaborazione della lettrice Prof.ssa Marilena Morelli, della Prof.ssa Concetta Cardamone e del Prof. Leonardo Ciacci, a conclusione delle attività svolte dal 26 al 30 aprile 2022 per la “II Settimana Civica- Protagonisti. Non Spettatori”.

La giornata, che celebra la lingua spagnola nel mondo, è stata approvata dal Dipartimento di informazione pubblica delle Nazioni Unite per promuovere anche il multilinguismo e il multiculturalismo. È stato scelto il 23 aprile di ogni anno per ricordare lo scrittore Miguel de Cervantes Saavedra, morto in questa data nel 1616, che ha contributo in modo significativo allo sviluppo della lingua spagnola con il suo capolavoro Don Quijote de la Mancha, pubblicato nel 1605. La commemorazione della lingua spagnola nasce con l’intento di sensibilizzare e diffondere la conoscenza della storia, della cultura, dello sviluppo e dell’uso dello spagnolo, con l’obiettivo di sottolineare l’importanza di questa lingua e della sua corretta implementazione, promuovendo il suo utilizzo al di là delle istituzioni educative.

L’inno nazionale spagnolo ha aperto la manifestazione che ha visto la partecipazione di tutti gli alunni del Liceo Linguistico ed è proseguita con il saluto del Dirigente Scolastico, Dott.ssa Elisabetta D’Elia e l’intervento della Prof.ssa Adelina Conte, referente di Educazione civica. Presenti alla cerimonia la Prof.ssa Daniela Basile, Vice Preside dell’Istituto e la Prof.ssa Francesca Chinnici, Responsabile della Comunicazione Licei Trebisacce.

Le diverse attività in lingua spagnola sono state presentate da Martyna Piotrowicz, Martina Olla e Alessandra Zaccaro della V D del Liceo Linguistico: Anna Iacobini, Alessandra Console, Alessia Sibarelli e Hoara Zaccaro della II D LL hanno spiegato le origini e le motivazione della giornata; Tersicore Ferraresi della IV A del Liceo Classico, che durante l’anno scolastico ha frequentato un corso di Lingua Spagnola di Livello A1 con il Progetto Dice-Salamanca, ha interpretato la poesia “Idioma Castellano” di Luis Barcena Gimenez; Giuleika Barone, Sara Ilies, Chiara Dattoli e Martina Salvatore della IV D LL hanno presentato il significato di due parole legate al tema della giornata “Idendidad y Alteridad”, facendo riferimento agli autori studiati nel corso dell’anno; le alunne della V D hanno parlato della giornata del rispetto della diversità culturale, affine alla diversità linguistica spagnola; Federica Diego, Aurora Guerra e Aurora Vincenzi della I D LL hanno indicato le molteplici parole utilizzate dalle civiltà precolombiane che sono ancora oggi presenti nella nostra lingua; infine Alice Madio della III D ha recitato alcuni versi di Ruben Dario che invita all’unione tra la Spagna e i paesi dell’America Latina, per rinnovare l’antica prosperità. La manifestazione si è conclusa con l’inno nazionale Italiano.

La celebrazione di questa giornata ha certamente evidenziato l’importanza dello studio della lingua spagnola, sottolineando la necessita di motivare i giovani a leggere, sperimentare e conoscere diverse forme di scrittura, attraverso la lettura delle opere, per permette loro di comunicare adeguatamente e di ampliare le loro conoscenze, perché, come diceva Miguel de Cervantes Saavedra, “Colui che legge molto e cammina molto, vede molto e sa molto”.

Andrea Mazzotta
Autore: Andrea Mazzotta

(Cosenza, 1978) Laureato in giurisprudenza, giornalista pubblicista, appassionato di comunicazione e arte sequenziale, è stato direttore della Biblioteca delle Nuvole di Perugia, direttore editoriale delle Edizioni NPE, coordinatore editoriale per RW-LineaChiara, collaborando con diverse realtà legate al settore dell'editoria per ragazzi. Collabora con il Quotidiano del Sud, Andersen, Lo Spazio Bianco, Fumo di China. E' un fedele narratore delle Cronache della Contea, luogo geografico e concettuale nel quale potenzialmente può succedere di tutto. E non solo potenzialmente.