Il Parco del Pollino investe sulle competenze con nuove assunzioni
Lirangi: «Questo risultato è frutto di un lavoro attento e continuo, portato avanti dalla direzione dell’Ente e da tutto lo staff. Una scelta politica che mette al centro competenze, organizzazione e visione»
CORIGLIANO-ROSSANO - L’Ente Parco Nazionale del Pollino ha avvia un'operazione di rafforzamento della propria struttura amministrativa e tecnica, puntando su nuove assunzioni e sul riconoscimento delle professionalità interne.
«Un percorso - si legge nella nota dell'Ente - che si inserisce in una strategia più ampia di consolidamento dell’Ente, già avviata nei mesi scorsi, e che porta complessivamente a 14 nuove unità tra assunzioni e progressioni di carriera. Alle 10 posizioni attivate con le procedure attualmente in corso si aggiungono infatti le 4 assunzioni già effettuate in precedenza, a conferma di una linea politica chiara orientata a rafforzare in modo strutturale la capacità operativa del Parco e il suo ruolo istituzionale nei territori».
«Il piano complessivo - fanno sapere - consente di potenziare settori strategici come la pianificazione territoriale, la tutela ambientale, il monitoraggio della fauna, lo sviluppo socio-economico, la promozione e comunicazione, i servizi informatici e l’area amministrativa, superando logiche emergenziali e costruendo una pubblica amministrazione più solida, competente e capace di programmare».
«Rafforzare l’organico dell’Ente Parco significa rafforzare lo Stato sui territori - ha dichiarato Luigi Lirangi, Commissario del Parco Nazionale del Pollino -. Questo risultato è frutto di un lavoro attento e continuo, portato avanti dalla direzione dell’Ente e da tutto lo staff che ha supportato, con competenza e responsabilità, il percorso necessario per arrivare a questo passaggio. Non si tratta solo di numeri, ma di una scelta politica che mette al centro competenze, organizzazione e visione».
«Con questa azione il Parco Nazionale del Pollino consolida il proprio ruolo di presidio pubblico per la tutela dell’ambiente e lo sviluppo delle comunità locali, rafforzando una struttura chiamata a governare processi sempre più complessi e a svolgere un ruolo centrale nelle politiche per le aree interne».