Le lampare dei pescherecci e il canto dei grilli, la vita notturna lungo la costa jonica
Tempo di pesca delle acciughe insieme al suono amoroso dei grilli, spettacolo notturno della natura lungo le spiagge dell'alto Jonio cosentino
CORIGLIANO-ROSSANO – Il caldo sta arrivando, così dichiarano i climatologi su scala nazionale. In questa settimana se al nord ci sarà un innalzamento repentino delle temperature, al sud i 30° arriveranno più lentamente, con qualche piccolo rovescio.
Ma il profumo, anzi il suono d’estate, sulla costa jonica già si avverte, perché la sera, lungo le spiagge si può già udire il canto dei grilli. Un canto che è una “serenata d’amore” fatta per le femmine della specie.
Se per il sistema natura tutto è volto alla procreazione, per noi essere umani, mediterranei in questo caso, il suono emesso da questi insetti, ha diversi significati soprattutto, l’arrivo dell’estate e delle notti calde in cui si dorme con le finestre aperte per stare un po' più freschi mentre il suono rilassante che i grilli emettono ci fa compagnia.
Senza dimenticare le cicale che emettono un suono stridulo durante la stagione estiva quando le temperature sono elevate, ma che sono un segnale identificativo dei paesi costieri del Mediterraneo.
Per un meridionale, ascoltando quello che poi diventa un concerto notturno, tutto questo è emblema dello stare a casa. Da non dimenticare che il tutto è reso ancora più suggestivo dalle imbarcazioni dei pescatori che poco distanti dalla riva, in questi periodi, pescano le acciughe durante la notte. Nel buio, infatti, sono attirate da una forte luce, la lampara, posta su una piccola barca che staziona in mezzo al mare; una volta attirate sotto la barca le acciughe sono accerchiate con la rete, il cianciolo e pescate.
Uno spettacolo di suoni e luci in lontananza che sulla costa dell’alto Jonio è in scena ogni sera già da un po'.