1 ora fa:Consulta dei Calabresi nel Mondo, Orlandino Greco scommette sulla diaspora: «La Calabria globale è una grande risorsa di futuro»
40 minuti fa:Prevenzione e tutela del territorio: il Comune di Crosia avvia la pulizia dei canali e convoca gli enti competenti
3 ore fa:Taglio dei voli, l'affondo di Rosellina Madeo (PD): «La Calabria rischia uno splendido isolamento, Occhiuto tuteli studenti e lavoratori»
2 ore fa:Rigenerazione del centro storico di Cassano, via libera all'esecutivo per tre palazzi gentilizi: 13 nuovi alloggi popolari
1 ora fa:Porto di Corigliano, il cantiere navale è operativo: primo alaggio per un grande peschereccio
4 ore fa:Corigliano-Rossano, minacce anche di morte al vicino: divieto di dimora e braccialetto elettronico
3 ore fa:Emodinamica, Sinistra Italiana-AVS scrive a Occhiuto: «Serve l’H24 a Co-Ro. Pronti alla mobilitazione»
10 minuti fa:Sanità, Cassano avrà Ospedale e Casa di Comunità: avvio previsto entro fine settembre
5 ore fa:Castrovillari, Rosa chiede lo stop ai raduni notturni alla “villetta gialla”: «Degrado e quiete compromessa»
5 ore fa:Trebisacce porta identità e sapori al Festival dei Borghi più belli d’Italia

«Identità, patrimonio, visioni. Abbiamo tutto per essere competitivi»

1 minuti di lettura

CORIGLIANO–ROSSANO – «Percorsi Unesco e comunità responsabili – il valore della partecipazione. Sono, queste, le iniziative di cui una Città d’Arte come Corigliano-Rossano ha bisogno. Non dimentichiamo che il Codex, grazie alla intuizione e all’impegno messo in campo dalla diocesi e, in particolare, dall’Arcivescovo Santo Marcianò, è, a tutt’oggi, l’unico bene Unesco che c’è in Calabria. Con il suo ingresso nella categoria delle “Memory of the World”, Corigliano-Rossano ha contribuito a colmare un altro gap rispetto ad altre regioni italiane, che contano diversi beni riconosciuti dall’Unesco come patrimonio dell’Umanità. Questa anomalia non dipende da quello che possediamo o no, ma dalla capacità della classe dirigente, sia politica che culturale, di guardar con occhi diversi e visione al proprio patrimonio identitario».

È quanto dichiara il consigliere comunale ed assessore provinciale Adele Olivo che ieri ha partecipato all’evento chek Patir – identità, patrimonio, visioni promosso dall’associazione Rossano Purpurea e dal Raggruppamento Carabinieri Biodiversità.

Ospitato nella Sala degli Stemmi della sede arcivescovile di Rossano, l’evento ha visto la partecipazione, tra gli altri, degli alti funzionari Unesco Francisco Javier Lòpez Morales e Patrizia Nardi.

«Mi piace – aggiunge la Olivo - il sottotitolo scelto: identità, patrimonio, visioni. Il patrimonio lo abbiamo – sottolinea - la nostra identità è competitiva da tutti i punti di vista; serve la visione e la capacità di trasformare in progettazione turistica e in sviluppo condiviso tutto ciò che abbiamo sotto i nostri occhi e sotto i nostri piedi».

«Probabilmente – prosegue l’assessore provinciale - così come il Codex Purpureus Rossanensis e come Giovambattista Palatino, calligrafo rossanese del ‘500, anche il Patire potrebbe essere incluso tra i marcatori identitari distintivi del progetto di riscrittura esperienziale della narrazione turistica, Calabria Straordinaria sul quale – conclude la Olivo - è impegnato l’assessore regionale al turismo Fausto Orsomarso». 

Francesca Sapia
Autore: Francesca Sapia

Ha due lauree: una in Scienze politiche e relazioni internazionali, l'altra in Intelligence e analisi del rischio. Una persona poliedrica e dall'animo artistico. Ha curato le rassegne di arti e cultura per diversi Comuni e ancora oggi è promotrice di tanti eventi di arti visive