4 ore fa:Corigliano-Rossano, arrestato 45enne per droga: sequestrate cocaina e marijuana
2 ore fa:Corigliano-Rossano, Mid Pop Design cresce: identità calabrese e marketing culturale
2 ore fa:Calabria, CNA contro il taglio alle compensazioni fiscali: rischio liquidità per le imprese dal 2026
3 ore fa:Co-Ro, “Il Carnevale per Tutti” al GG Studios: animazione, musica e attività per bambini
1 ora fa:Il Mezzogiorno al centro dell’edilizia, A Cosenza il convegno Ance su rigenerazione urbana e abitare
1 ora fa:Cariati, Commissione Pari Opportunità ferma dal 2023: la denuncia del gruppo Le Lampare
4 ore fa:Ferrovia della Magna Graecia: verso la riattivazione della Sibari-Taranto
3 ore fa:Cassano Jonio, D’Elia chiede un tavolo di concertazione con gli operatori turistici del territorio
21 minuti fa:Anemos, il Comune di Corigliano-Rossano protagonista nel Programma Interreg Grecia-Italia
51 minuti fa:Europe Direct Sibaritide si presenta al territorio: a Terranova da Sibari il primo incontro pubblico

Caso di mala depurazione, per Papasso arriva la sentenza di "non luogo a procedere"

1 minuti di lettura

CASSANO JONIO - «Il 25 maggio scorso, presso il Tribunale di Castrovillari, dinanzi al giudice dottor Biagio Politano, si é tenuta l'udienza preliminare - per fatti risalenti all'aprile 2017- relativa ad un procedimento penale nell'ambito del quale il primo cittadino di Cassano, risultava imputato per reati in materia ambientale e per omissione di atti d'ufficio. Tale udienza, si é conclusa con l'emissione di una sentenza di “non luogo a procedere”. Al sindaco Papasso, in concorso con l'ex dirigente del settore manutenzione del comune di Cassano, Salvatore Pennini, veniva contestata, in particolare, la omessa depurazione dei reflui fognari provenienti dal quartiere Timpone Rosso e rione campo sportivo».

E’ quanto si legge in una nota stampa, inviata dal comune di Cassano Jonio.

«Con atti alla mano e prodotti al giudice nel corso dell’udienza - ha riferito Gianni Papasso - ho dimostrato che, da quando sono stato eletto per la prima volta sindaco della città di Cassano, nel 2012, ho riservato, con atti concreti, una particolare attenzione alla cura dell'ambiente, globalmente inteso».

A commento della decisione del magistrato, il sindaco Papasso così si è espresso: «Non posso che gioire ed esprimere entusiasmo per questa ulteriore sentenza assolutoria che contribuisce a ristabilire la verità dei fatti. Oltre alla gioia - ha sottolineato - questo pronunciamento mi stimola ad adoperarmi, con ancora più caparbietà, entusiasmo e spirito di abnegazione, per la risoluzione dei tanti problemi presenti nel territorio cassanese e per il suo definitivo rilancio».

«Un ringraziamento affettuoso e sentito - il sindaco di Cassano - lo ha rivolto al suo legale difensore, l’avvocato Franz Caruso, che ha evidenziato, ancora una volta, con l'elevata professionalità che lo contraddistingue, ha saputo brillantemente rappresentare e sostenere le argomentazioni difensive. Un ringraziamento affettuoso - ha concluso - anche al suo collaboratore, l'avvocato Gaetano Papasso. Viene, così collocata nell’archivio dei ricordi anche quest’altro capitolo delle vicende giudiziarie che hanno fin qui interessato la storia della vita politico-amministrativa di Gianni Papasso, nella sua veste di amministratore del comune di Cassano All’Ionio». 

Francesca Sapia
Autore: Francesca Sapia

Ha due lauree: una in Scienze politiche e relazioni internazionali, l'altra in Intelligence e analisi del rischio. Una persona poliedrica e dall'animo artistico. Ha curato le rassegne di arti e cultura per diversi Comuni e ancora oggi è promotrice di tanti eventi di arti visive