15 ore fa:Rossano, La notte dei Santuari all'Achiropita: preghiera e canti per San Francesco
11 ore fa:Il Codex Purpureus arriva a Londra: al WTM debutta l’esperienza immersiva in 3D
10 ore fa:Pierino Donnangelo, «una memoria viva che ci impegna»
10 ore fa:Città di Corigliano Rossano, frenata al 95’: il Real Trebisacce strappa il 2-2 allo Stefano Rizzo
9 ore fa:Pietrapaola, scontro sull’accesso agli atti: «La libertà di amministrare non è libertà di sottrarsi ai controlli»
14 ore fa:La generazione che scompare: in dieci anni persi quasi tremila adolescenti
12 ore fa:Trebisacce, 55 anni di scoutismo: generazioni in cammino
9 ore fa:Costarella lascia la Protezione civile, Tansi: «Una perdita che mi rattrista»
12 ore fa:Cariati, l’accoglienza si impara anche in inglese: corso per operatori turistici e commercianti
11 ore fa:Sibari e Crotone alla BMTA, Demma: «La vera sfida è rendere raggiungibili i siti»

A Mormanno istituzioni e società civile insieme per commemorare la strage di Capaci

1 minuti di lettura

MORMANNO - «Istituzione pubblica, scuola, forze dell'ordine, società civile insieme nel giorno del trentesimo anniversario della strage di Capaci, in cui morirono Giovani Falcone e la sua scorta. Il primo vero attacco allo Stato da parte della mafia è stato oggi ricordato dall'amministrazione comunale di Mormanno, guidata dal sindaco Giuseppe Regina, e dall'istituto omnicomprensivo con la dirigente Annunziata Galizia, nel corso di una cerimonia nei pressi del plesso formativo della città del Pollino, al quale hanno partecipato anche le forze dell'ordine e la società civile».

Lo comunica il comune di Mormanno attraverso una nota stampa.

«Fare memoria per non dimenticare e rilanciare, soprattutto con i giovanissimi che quel periodo non lo hanno vissuto, il tema dell'impegno e della legalità, del contrasto sano e perentorio ad ogni forma di criminalità organizzata che inquina il vivere civile, prova ad annidarsi nei centri del potere, soffoca l'imprenditoria sana, sconvolge la vita di intere famiglie, sfrutta i giovani, ammazza la speranza». Così il sindaco, Giuseppe Regina, intervenendo alla commemorazione di quella pagina dolorosa e terribile della storia del Paese.

Nel corso della cerimonia nei pressi della scuola di Mormanno è stato piantato anche un ulivo, simbolo di pace e speranza, sottolineando che il bene e il seme lasciato dal sacrificio di Giovanni Falcone prima, e Paolo Borsellino poi, e tanti altri fedeli servitori dello Stato, deve continuare ad essere alimentato nel solco di quella esperienza di giustizia e lotta convinta al malaffare e alle mafie.

Oggi che i fondi del Pnrr si presentano come una grande parentesi di ripartenza per il Paese dobbiamo: «Stare in guardia - ha concluso il sindaco Regina - alla pervasività della criminalità organizzata che proverà a fare bottino di queste risorse, utilizzandole per proprio tornaconto, mentre a noi tutti spetta il compito di vigilare e far si che queste risorse vadano spese a beneficio dei territori e delle comunità che le attendono per un futuro di rinascita dopo la triste parentesi del Covid»

 

 

Francesca Sapia
Autore: Francesca Sapia

Ha due lauree: una in Scienze politiche e relazioni internazionali, l'altra in Intelligence e analisi del rischio. Una persona poliedrica e dall'animo artistico. Ha curato le rassegne di arti e cultura per diversi Comuni e ancora oggi è promotrice di tanti eventi di arti visive