2 ore fa:Cassano, opposizioni all’attacco: «Classi al freddo, il Comune intervenga subito»
1 ora fa:Furti mirati e case devastate: nel centro storico di Rossano torna la paura
58 minuti fa:Villapiana, arriva il commissario prefettizio: Alberico Gentile alla guida fino alle elezioni
28 minuti fa:Co-Ro, tamponamento in località Foresta: rallentamenti alla vibilità
3 ore fa:Amendolara, 200mila euro per il recupero del torrente Straface
16 ore fa:Cassano all’Ionio, al via l’ammodernamento della rete idrica: investimento da 2 milioni contro le perdite
17 ore fa:Parco del Pollino: presentato corso triennale di Educazione al Turismo Ambientale ed Escursionistico
4 ore fa:Al via il 40° Premio Letterario Nazionale “Troccoli Magna Graecia”
16 ore fa:Sotto un balcone, al gelo nel 2026: la povertà invisibile che interroga Schiavonea
1 ora fa:TIS, scontro politico a Crosia: «Il parere COSFEL non esiste». L’opposizione chiede dimissioni Sindaco

La Diocesi di Cassano apre le porte agli ucraini: al via la mappatura dei luoghi che potranno garantire l’ospitalità

1 minuti di lettura

CASSANO JONIO - A seguito dell’incontro avuto con la Prefettura di Cosenza, la Questura, l’ASP, le forze dell’ordine e tutte le associazioni la Caritas della Diocesi di Cassano Jonio, attraverso il suo direttore, don Mario Marino, comunica che rispetto all’accoglienza la prima, e urgente, cosa da fare è la mappatura dei luoghi che potranno garantire l’ospitalità.

Vi è l’urgenza di capire: chi è realmente disposto ad accogliere; dove (case private messe a disposizione dalle famiglie, canoniche, …) e il numero dei posti letto, da comunicare in tempi brevi quanto in elenco richiesto alla mail della Caritas diocesana: caritas@diocesicassanoalloionio.it oppure, tramite messaggio, al numero del direttore 3292086167.

Tenete presente che alcune stime, calcolate sulla presenza in Italia di 250.000 ucraini, indicano la possibilità che l’Italia si trovi ad affrontare l’arrivo di 900.000 persone, nella maggior parte dei casi donne, bambini e anziani.

«Cogliamo l’occasione – afferma don Mario Marino -, per far diventare l’“accoglienza diffusa” un momento di opportunità per tutti, cercando di assegnare centralità alla comunità (parrocchie, istituti religiosi, famiglie, ecc. …) intesa come sistema di relazioni in grado di supportare il processo di inclusione sociale per le persone che hanno lasciato la propria terra a causa della guerra. Fondamentale è lavorare in stretta collaborazione con le istituzioni del proprio territorio».

«Suggeriamo, sin da subito, - continua - di avviare come comunità di parrocchie tavoli di consultazione con le amministrazioni comunali, le quali ricevono prontamente le direttive della Prefettura e del Governo per la gestione dell’accoglienza, con le forze dell’ordine presenti nel proprio comune e con le cooperative e associazioni che già per propria natura statutaria svolgono attività di accoglienza».

«Importante è – aggiunge - non sottovalutare la questione sanitaria. Come si legge sui documenti che vi abbiamo inviato ieri e come, questa mattina, ci ha sottolineato l’ASP di Cosenza, l’Ucraina è una dei paesi con il minor numero di persone vaccinate in Europa. A novembre 2021, solo 7 milioni e mezzo di persone in tutto il paese si è vaccinato con doppia dose, meno del 20% della popolazione. Non dimentichiamo che siamo ancora in pandemia. Dunque gli ucraini che accoglieremo dovranno essere sottoposti a tampone, tramite le ASP locali e, nel caso in cui non siano vaccinati o non abbiano un vaccino riconosciuto nell’UE, affrontare un periodo di quarantena».

«L’ASP ha dato disponibilità sia sui tamponi e sia sulla gestione dei vaccini. Già in tanti arrivati in Europa si stanno rendendo disponibili alla vaccinazione. Nostro compito – rimarca il direttore Marino -, sarà quello di accompagnarvi passo dopo passo per garantire: l’adeguato accompagnamento delle persone che accoglieremo, l’assistenza sanitaria, l’assistenza psicologica e l’assistenza legale».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.