16 ore fa:Asp di Cosenza, scontro sui conti e caos 118: Guccione (Pd) denuncia 33 postazioni senza ambulanza in Calabria
11 ore fa:Aiello rilancia: nuovo vicesindaco e partita riaperta a Crosia
10 ore fa:Co-Ro, Caputo e Romano (FdI) chiedono militari e presidio di Polizia stabile in città
15 ore fa:Cosenza, 87 anni dei Vigili del Fuoco: il 27 febbraio prima cerimonia ufficiale al Comando provinciale
11 ore fa:Due ore per 120 chilometri: ecco perché Crotone (oggi) non è lo scalo naturale della Sibaritide
13 ore fa:Maracanã Sport - In onda la diciottesima puntata della trasmissione sportiva
10 ore fa:A San Cosmo Albanese le reliquie di San Francesco d'Assisi per l’ottavo centenario della sua morte
12 ore fa:UST CISL punta al dialogo stabile con l'Unical: al centro imprese per sviluppo e occupazione
12 ore fa:Even vola a Hollywood: in concorso al Los Angeles Italia Film Festival e ai David 2026
16 ore fa:A Morano Calabro parte il progetto “Mai più soli”: telemedicina a domicilio per anziani e fragili

Amendolara scommette sulla sua storia: pronto un progetto per un grande parco archeologico

1 minuti di lettura

AMENDOLARA - Il comune scommette sulla sua storia. E lo fa insieme alla soprintendenza archeologia delle belle arti e paesaggio della Calabria. Per realizzare in località San Nicola, con oltre 20 ettari di terreno a disposizione, uno dei parchi archeologici più grandi e rinomati del sud Italia, un vero e proprio laboratorio di archeologia a cielo aperto. Dove poter apprendere e studiare.

Vertice in municipio tra il sindaco Pasquale Aprile e gli amministratori comunali con il pool di esperti e archeologi del ministero dei Beni culturali. I funzionari della soprintendenza bruzia Francesca Spadolini, Carmelo Colelli e Damiano Pisarra, hanno incontrato l'esecutivo comunale per avviare una collaborazione utile a valorizzare l'importante patrimonio culturale di un centro, l'antica Lagaria, tra i più blasonati della Magna Grecia, situato a metà strada tra Sybaris e Siris. Dove cultura e arte si intrecciano tra di loro, ben rievocando i bei tempi andati, che hanno collocato il paese della mandorla, della secca e della stazione zoologica, tra le aree più importanti di interesse storico. Tant'è che Amendolara è sede di un museo archeologico nazionale, dedicato al compianto medico e studioso Vincenzo Laviola, l'unico nell'intero territorio insieme a quello di Sibari, che gelosamente custodisce al suo interno, reperti di inestimabile valore.

L'attenzione degli studiosi si concentrerà principalmente sul sito di San Nicola, un tempo di proprietà privata, recentemente acquistato dal ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo, su precisa indicazione del ministro Dario Franceschini.

Siamo di fronte ad un pianoro,  spesso attenzionato da campagne di scavi, portate avanti da docenti e studenti dell'università "La Sapienza" di Roma, con il professore ordinario di archeologia classica, Paolo Carafa e la stessa soprintendenza guidata dal dottor Fabrizio Sudano e dal dipartimento di storia delle arti e archeologia dell'Unical diretto dall'indimenticabile professor Peppino Roma, peraltro figlio illustre di questa terra, essendo nato nella confinante Castroregio, di cui è stato pure sindaco, che nel 2017, hanno determinato il ritrovamento di una fornace greca o medievale, che ha spinto ancor più il ministero e lo stesso sabap a scommettere su questo sito, che senz'altro diventerà un centro d'eccellenza per lo studio dell'archeologia, garantendo allo stesso tempo al paese, di proiettarsi  verso il futuro, facendo tesoro del suo passato.

Francesca Sapia
Autore: Francesca Sapia

Ha due lauree: una in Scienze politiche e relazioni internazionali, l'altra in Intelligence e analisi del rischio. Una persona poliedrica e dall'animo artistico. Ha curato le rassegne di arti e cultura per diversi Comuni e ancora oggi è promotrice di tanti eventi di arti visive