2 ore fa:Aggressione in pieno giorno al Quadrivio di Schiavonea: paura in una zona centralissima
17 ore fa:Al Majorana di Co-Ro i laboratori diventano scena del crimine per l’orientamento
18 ore fa:Presentata l’immagine del 68° Carnevale di Castrovillari
3 ore fa:Disagi ignorati e promesse mancate, per i liceali del Classico di San Demetrio «questo è menefreghismo istituzionale»
1 ora fa:Coldiretti Calabria esulta per lo stop del Parlamento Europeo all'accordo Mercosur
2 ore fa:Tributi comunali, Aurelio propone aiuti per chi è in difficoltà
44 minuti fa:Sprovieri Corigliano Volley, il PalaBrillia chiama la città
1 ora fa:Basta una frana a isolare Paludi: strade abbandonate, cittadini bloccati
3 ore fa:Sanità a Longobucco, la denuncia di Baratta (Cgil): «Sistema al collasso, basta promesse»
18 ore fa:Ciclone Harry, Trotta (Cgil Calabria): «Urgente piano per la manutenzione del territorio»

Amendolara scommette sulla sua storia: pronto un progetto per un grande parco archeologico

1 minuti di lettura

AMENDOLARA - Il comune scommette sulla sua storia. E lo fa insieme alla soprintendenza archeologia delle belle arti e paesaggio della Calabria. Per realizzare in località San Nicola, con oltre 20 ettari di terreno a disposizione, uno dei parchi archeologici più grandi e rinomati del sud Italia, un vero e proprio laboratorio di archeologia a cielo aperto. Dove poter apprendere e studiare.

Vertice in municipio tra il sindaco Pasquale Aprile e gli amministratori comunali con il pool di esperti e archeologi del ministero dei Beni culturali. I funzionari della soprintendenza bruzia Francesca Spadolini, Carmelo Colelli e Damiano Pisarra, hanno incontrato l'esecutivo comunale per avviare una collaborazione utile a valorizzare l'importante patrimonio culturale di un centro, l'antica Lagaria, tra i più blasonati della Magna Grecia, situato a metà strada tra Sybaris e Siris. Dove cultura e arte si intrecciano tra di loro, ben rievocando i bei tempi andati, che hanno collocato il paese della mandorla, della secca e della stazione zoologica, tra le aree più importanti di interesse storico. Tant'è che Amendolara è sede di un museo archeologico nazionale, dedicato al compianto medico e studioso Vincenzo Laviola, l'unico nell'intero territorio insieme a quello di Sibari, che gelosamente custodisce al suo interno, reperti di inestimabile valore.

L'attenzione degli studiosi si concentrerà principalmente sul sito di San Nicola, un tempo di proprietà privata, recentemente acquistato dal ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo, su precisa indicazione del ministro Dario Franceschini.

Siamo di fronte ad un pianoro,  spesso attenzionato da campagne di scavi, portate avanti da docenti e studenti dell'università "La Sapienza" di Roma, con il professore ordinario di archeologia classica, Paolo Carafa e la stessa soprintendenza guidata dal dottor Fabrizio Sudano e dal dipartimento di storia delle arti e archeologia dell'Unical diretto dall'indimenticabile professor Peppino Roma, peraltro figlio illustre di questa terra, essendo nato nella confinante Castroregio, di cui è stato pure sindaco, che nel 2017, hanno determinato il ritrovamento di una fornace greca o medievale, che ha spinto ancor più il ministero e lo stesso sabap a scommettere su questo sito, che senz'altro diventerà un centro d'eccellenza per lo studio dell'archeologia, garantendo allo stesso tempo al paese, di proiettarsi  verso il futuro, facendo tesoro del suo passato.

Francesca Sapia
Autore: Francesca Sapia

Ha due lauree: una in Scienze politiche e relazioni internazionali, l'altra in Intelligence e analisi del rischio. Una persona poliedrica e dall'animo artistico. Ha curato le rassegne di arti e cultura per diversi Comuni e ancora oggi è promotrice di tanti eventi di arti visive