8 ore fa:Centro estivo Magnolia, luglio diventa tempo educativo tra gioco, regole e inclusione
5 ore fa:Io non bullo né mi sballo, a Rossano la cerimonia della borsa di studio contro bullismo e dipendenze
10 ore fa:Ines Fallico campionessa italiana alla Performer Cup Italy: la ballerina di Corigliano-Rossano vola al Mondiale
5 ore fa:Rotary Athena Krathia “Sibaritide”, Grazia Beraldo nuova presidente
7 ore fa:Carceri, Castrovillari aderisce alla mobilitazione nazionale: «Non c’è più tempo»
7 ore fa:Incendi, il nord-est calabrese è una polveriera: qui gli incendi sfuggono di mano. Ecco perché
6 ore fa:Sibari non faccia solo da meravigliosa quinta
9 ore fa:Cassano, una sola sedia Job per 7 chilometri di costa. Spazio Pubblico: «Inclusione solo di facciata»
10 ore fa:Eurospin, il Tribunale dà ragione alla lavoratrice: «Le pulizie non spettano a cassiere e addetti vendita»
7 ore fa:Calcio a Longobucco, il Comune replica all’opposizione: «La squadra non sparirà»

Bollette idriche a Cariati, Udicon: «Serve chiarezza per dissipare dubbi e criticità»

1 minuti di lettura

CARIATI - Divergenze di interpretazione sull’applicabilità della disciplina sulla prescrizione relativamente alle fatture idriche del Comune di Cariati, l’Unione per la Difesa dei Consumatori ha richiesto l’intervento dell'ARERA (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente) e dell'AGCM (Autorità garante della concorrenza e del mercato) per dissipare ogni dubbio e criticità. 

È quanto fa sapere Ferruccio Colamaria, Presidente provinciale dell’UDICON sottolineando che l’obiettivo è quello di offrire la risposta definitiva alla questione che vede al centro i diversi cittadini che hanno ricevuto le bollette per consumi imputabili ai due anni precedenti, ma non sanno ad oggi, come muoversi. 

A titolo esemplificativo – si legge nella nota della sede nazionale UDICON inoltrata ai due enti- risultano emesse fatture nel 2021 per consumi imputabili agli anni 2018 e precedenti. Tale condotta è apparsa subito in contrasto con la normativa vigente in punto di prescrizione biennale in materia. La norma dispone, in estrema sintesi, che nei contratti di fornitura del servizio idrico il diritto al corrispettivo si prescrive in due anni e che tale disposizione si applica alle fatture con scadenza successiva al 1°gennaio 2020. 

Appare evidente che si profila una chiara divergenza di interpretazione sul punto, tra gli orientamenti che emergono dalla posizione assunta dagli uffici comunali e coloro che ritengono che in base alla normativa citata non sia in nessun modo configurabile una bolletta idrica con scadenza successiva al gennaio 2020 recante consumi risalenti nel tempo oltre i due anni precedenti. Con ogni evidenzia la questione merita di essere approfondita, alla luce dei rilevanti effetti per i consumatori derivanti dall’applicazione o meno della prescrizione biennale. 

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia