12 ore fa:Festival delle Migrazioni, oggi a San Basile il confronto su asilo e CPR
13 ore fa:Caldo critico a Corigliano-Rossano, domenica aprono due “punti freschi” negli Scali
11 ore fa:«Corigliano-Rossano diventi subito Gruppo Carabinieri»: il sindacato rilancia l’allarme sicurezza
16 ore fa:Sibari in Progress, il gran finale tra archeologia, musica e sapori del Pollino
16 ore fa:Castrovillari, Senise lascia Forza Italia dopo trent’anni e sceglie il movimento di Vannacci
14 ore fa:“Stasera guido io”: la Polizia Stradale porta la sicurezza tra i giovani della movida calabrese
15 ore fa:Cariati ritrova i suoi figli nel mondo: 23mila documenti diventano una grande mappa genealogica
13 ore fa:Pd Cosenza, Le Fosse rompe il silenzio: «Il commissario arriverà, ma è mancata la politica»
17 ore fa:Troppo caldo anche per il Postamat: ad Altomonte l’ATM va in blocco e macchia 140mila euro
15 ore fa:Ricerche Maria Santandrea, il vicesindaco Prioli: «Impegno senza sosta, tutta la comunità collabori»

Nel 2020 in Calabria i consumi sono diminuiti di 3 miliardi. Per ristoranti e alberghi - 40,6%

1 minuti di lettura

CATANZARO - L'emergenza Covid ha tagliato di circa 3 miliardi i consumi dei calabresi che crollano dell'11,7% nel 2020 rispetto all'anno precedente e toccando il minimo dall'ultimo decennio per effetto delle restrizioni adottate per combattere la pandemia.

È quanto emerge da una analisi della Coldiretti su dati Istat relativi ai consumi delle famiglie a valori concatenati.

«A far registrare il risultato più negativo – sottolinea la Coldiretti – sono stati gli alberghi ed i ristoranti con un calo del 40,6% seguiti dai trasporti che si riducono del 24,5% e dalle spese per ricreazione e cultura che scendono del 28,5%. In controtendenza – continua la Coldiretti – sono solo i consumi alimentari delle famiglie tra le mura domestiche che fanno registrare un segno positivo e aumentano complessivamente del 1,9% che tuttavia non compensa il crollo della spesa fuori casa».

«La chiusura di bar e ristoranti ha travolto a valanga interi comparti dell'agroalimentare Made in Calabria, con vino e cibi invenduti per un valore stimato dalla Coldiretti in oltre 400 milioni dopo un anno di aperture a singhiozzo che hanno messo in ginocchio l'intera filiera del consumo fuori casa che vale quasi 1/3 della spesa alimentare. La drastica riduzione dell'attività – sostiene la Coldiretti – ha pesato infatti sulla vendita di molti prodotti agroalimentari, dal vino alle bevande, dalla carne al pesce, dalla frutta alla verdura, agli ortaggi dai salumi ai formaggi che trovano nel consumo fuori casa un importante mercato di sbocco».

Sui settori maggiormente colpiti hanno pesato le difficoltà del turismo soprattutto per l'assenza di ospiti stranieri per le mancate spese nell'alloggio, nell'alimentazione, nei trasporti, divertimenti, shopping e souvenir, secondo l'analisi della Coldiretti.

«Turismo e cibo rappresentano le principali leve per la ripartenza del Made in Italy sulle quali investire con il Recovery Plan. Digitalizzazione delle campagne, foreste urbane per mitigare l'inquinamento e smog in città, invasi nelle aree interne per risparmiare l'acqua, chimica verde e bioenergie per contrastare i cambiamenti climatici ed interventi specifici nei settori deficitari ed in difficoltà dai cereali all'allevamento fino all'olio di oliva sono alcuni dei progetti strategici cantierabili elaborati dalla Coldiretti per il Recovery Plan  - conclude la Coldiretti - nel sottolineare che occorre ripartire investendo sui punti di forza del Paese».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.