1 ora fa:Laino Borgo, torna il Palio cu i ciucci: sette contrade in sfida tra storia, sapori e tradizione
2 ore fa:Mormanno accende Ferragosto: Simone Cristicchi il 14 e Notte Bianca con Joe T Vannelli il 16
13 ore fa:Escalation di intimidazioni a Corigliano-Rossano e sullo Jonio: Cgil e Cisl chiedono «più Stato»
11 ore fa:Piazza del Popolo, Schierarsi dice no al cambio di nome: «Acqua Nova appartiene alla storia di Corigliano»
1 ora fa:Il folklore americano arriva sul Pollino: dall’Idaho a Castrovillari tra clogging, swing e danze native
13 ore fa:Corigliano Volley punta sui giovani: Iurlaro e Parrini completano il reparto schiacciatori
12 ore fa:Cariati, blackout e sbalzi di tensione nel borgo: «Ad agosto lavorare così è impossibile»
12 ore fa:Quando la Sibaritide andava in scena: i teatri perduti di Thurii e Castiglione
14 ore fa:Ferragosto è festa per tutti e Stasi chiude tutti i negozi
45 minuti fa:Frascineto, Piazza Albania torna a fare festa: Stasera arrivano i Beat 90’s

Il progetto “Fuori scia” fa volare sulle onde del mare i ragazzi non vedenti

2 minuti di lettura

RENDE – “Fuori scia”, questo è il suggestivo nome che l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Cosenza ha voluto dare al campo estivo che si è svolto a Sangineto dal 5 al 12 settembre.

«“Fuori scia” significa letteralmente uscire dalla scia, non solo in senso fisico, ma soprattutto in senso metaforico – afferma il vice-presidente dell’UICI di Cosenza Roberto Crocco - I partecipanti durante questa esperienza si sono cimentati in attività sperimentali che non sono convenzionali per le persone con disabilità».

Una di queste attività è stata la pratica dello sci nautico, una disciplina emozionante e volta al superamento dei propri limiti, volta a “uscire dalla scia mentale” della quale spesso si è prigionieri.

«Lo sci nautico ha permesso ai partecipanti di mettersi alla prova, di capire i loro limiti e le loro potenzialità, a farli crescere come individui e come gruppo, a stimolarli e a non considerarli solo come dei disabili, insomma, a dimostrare che tutti possono uscire dalla scia – prosegue il dirigente dell’Unione ciechi - Purtroppo spesso la società che ci circonda ignora tutto questo, ma quando a farlo è chi invece dovrebbe promuovere l'integrazione delle persone disabili, la cosa non è più fuori scia ma diventa fuori da ogni logica».

Un’esperienza unica e suggestiva che però non da tutti è stata compresa tanto che L’UICI di Cosenza ha deciso di fare un grande sacrificio economico ed organizzativo per permettere la realizzazione di questo progetto.

«Non so perché questa volta siamo stati abbandonati, ma so che nonostante tutto il campo si è fatto lo stesso e come sempre ha portato risultati positivi – afferma il vice presidente - Risultati documentati dai progressi fatti dai partecipanti in ogni ambito, dallo sci nautico all'autonomia personale, risultati che invece secondo chi ha inteso ignorarci, non potevano essere raggiunti, incredibile vero? Siamo lieti di aver smentito tali affermazioni e siamo lieti di non aver mollato nella realizzazione di tutto questo, ma soprattutto siamo lieti del fatto che se da una parte ci sono persone che non credono nelle potenzialità dei disabili, dall'altra c'è chi non solo lo fa, ma lo dimostra concretamente, come hanno fatto tutti gli operatori di questo campo, i quali hanno offerto le loro competenze professionali senza ricevere alla fine alcun compenso, e offrendo solo la loro esperienza e il loro cuore».

Un aiuto importante, quello dei volontari, che ha reso il progetto fattibile spazzando tutte le resistenze che erano state manifestate.

«Grazie a queste persone siamo riusciti lo stesso ad organizzare il campo estivo, se non fosse per loro i ragazzi quest'anno sarebbero rimasti a casa a fare i disabili, invece di volare sugli sci – conclude Roberto Crocco - Credere nelle capacità delle persone con disabilità è stato il vero e unico motore che ha mosso questo campo, ma forse per qualcuno questo concetto è troppo: “Fuori scia!”».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.