11 ore fa:Co-Ro, il consigliere provinciale Uva sollecita interventi su torrenti, fossi e canaloni
27 minuti fa:Trebisacce, completata la gara per la riqualificazione del lungomare: intervento da 782 mila euro
14 ore fa:La musica dell'estate fa tappa in Calabria: Samurai Jay in concerto a Trebisacce
13 ore fa:Dune di Camigliano, parte il progetto LIFE terrAmare: asse tra Comune, Legambiente e Università di Milano
57 minuti fa:Anche Cariati rafforza i servizi sociali: assunti un educatore socio-pedagogico e una psicologa
13 ore fa:Cropalati, fondi per le strade Costa e Larderia: «Risposta attesa da oltre vent’anni»
12 ore fa:Ottant'anni di dialogo tra Quirinale e Vaticano: c'è anche la firma dello scalese Raffaele Iaria nel podcast del SIR
15 ore fa:Laghi di Sibari, il teatro della rinascita: la Compagnia Telys porta in scena "Il Morto è vivo"
14 ore fa:A Cassano Jonio il Consiglio comunale approva variazioni di bilancio, tariffe TARI e piano sismico
12 ore fa:Corigliano-Rossano, il Consiglio approva la nuova TARI: tariffe in calo per il 2026

Iacucci ricorda la tragedia dello Sbarco della nave Vlora successa trent’anni fa

1 minuti di lettura

COSENZA - Trenta anni fa a Bari avvenne lo sbarco più imponente della storia: 20.000 albanesi in fuga in seguito al crollo del regime comunista si imbarcarono sulla nave Vlora che aveva trasportato zucchero fin da Cuba con la ferma intenzione di raggiungere le coste italiane. Il comandante non riuscì ad opporsi.  Una traversata che poteva finire in tragedia giunse fino al porto di Bari sotto gli occhi di tutto il mondo sgomento e stupefatto per la forza della disperazione che si leggeva nei volti di quegli uomini e quelle donne. 

È quanto dichiara il Presidente della Provincia, Franco Iacucci.

Un'immagine, quella nave carica di corpi ammassati, che ha segnato la storia.  Le autorità italiane furono colte impreparate dall'imponente numero di immigrati, si registrarono numerose difficoltà per lo sbarco e i più giovani si lanciarono dalla nave esasperati dal caldo e dalla fame. Con l'inganno, molti di loro nei giorni successivi furono rimpatriati. Lo Stato scelse di usare il pugno duro. Dall'altro lato il sindaco e una città, Bari, da sempre crocevia di popoli. Le parole dell'allora sindaco di Bari Enrico Dalfino "sono persone" restano ancora oggi un monito a mettere al primo posto gli esseri umani. 

Furono anni difficili per l'integrazione dei tantissimi albanesi che giunsero nel nostro paese eppure la vicenda della nave Vlora ci restituisce un'immagine dell'Italia di cui potevamo andare orgogliosi: l'integrazione fu lenta e difficile ma leggere le testimonianze di quei ragazzi di allora che viaggiarono sulla Vlora e che oggi sono cittadini italiani a pieno titolo ci dimostra che è sempre possibile un'altra strada.  

Nell'Italia di allora, impreparata, senza centri di accoglienza, essere tacciati di razzismo era comunque una vergogna, oggi il razzismo viene sbandierato e ammantato dalla retorica del "prima gli italiani" mentre nel Mediterraneo continuano le traversate dei disperati.  Allora, ricordare quella vicenda a trent'anni di distanza dovrebbe servire per rammentarci, come cantava De Gregori che "la storia non si ferma davvero davanti a un portone" figuriamoci davanti a un porto.  Abbiamo il dovere dell'accoglienza e dell'integrazione, oggi come ieri. 

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.