8 ore fa:Caporalato nella Piana di Sibari, ecco come funziona il sistema della nuova schiavitù
10 ore fa:IC Rossano 2 ancora tra i vincitori del premio nazionale “Next Generetion Erg 2026”
8 ore fa:Trofeo Rotary, successo per la 27ª edizione: protagonisti sport, fair play e giovani studenti
9 ore fa:Lupo e capriolo conquistano le Riserve di Tarsia e Crati: salgono a 26 le specie di mammiferi censite
11 ore fa:Rossano verso un’altra estate senz’acqua: i tubi Sorical sono ancora fermi nei campi di Gelso
10 ore fa:Trionfo della musica al Castello Ducale: si chiude l’VIII Edizione del Concorso Internazionale della Sibaritide
6 ore fa:L’IC “Alessandro Amarelli” trionfa al Concorso Musicale Internazionale della Sibaritide
12 ore fa:Domenica 7 giugno a Schiavonea la seconda edizione di “Corri e Cammina per l’Inclusione”
11 ore fa:Corigliano-Rossano, al via il bando eventi 2026: 100mila euro per cultura, sport e animazione del territorio
7 ore fa:Gli studenti del Majorana scoprono il Pollino attraverso una lezione a cielo aperto

Iacucci ricorda la tragedia dello Sbarco della nave Vlora successa trent’anni fa

1 minuti di lettura

COSENZA - Trenta anni fa a Bari avvenne lo sbarco più imponente della storia: 20.000 albanesi in fuga in seguito al crollo del regime comunista si imbarcarono sulla nave Vlora che aveva trasportato zucchero fin da Cuba con la ferma intenzione di raggiungere le coste italiane. Il comandante non riuscì ad opporsi.  Una traversata che poteva finire in tragedia giunse fino al porto di Bari sotto gli occhi di tutto il mondo sgomento e stupefatto per la forza della disperazione che si leggeva nei volti di quegli uomini e quelle donne. 

È quanto dichiara il Presidente della Provincia, Franco Iacucci.

Un'immagine, quella nave carica di corpi ammassati, che ha segnato la storia.  Le autorità italiane furono colte impreparate dall'imponente numero di immigrati, si registrarono numerose difficoltà per lo sbarco e i più giovani si lanciarono dalla nave esasperati dal caldo e dalla fame. Con l'inganno, molti di loro nei giorni successivi furono rimpatriati. Lo Stato scelse di usare il pugno duro. Dall'altro lato il sindaco e una città, Bari, da sempre crocevia di popoli. Le parole dell'allora sindaco di Bari Enrico Dalfino "sono persone" restano ancora oggi un monito a mettere al primo posto gli esseri umani. 

Furono anni difficili per l'integrazione dei tantissimi albanesi che giunsero nel nostro paese eppure la vicenda della nave Vlora ci restituisce un'immagine dell'Italia di cui potevamo andare orgogliosi: l'integrazione fu lenta e difficile ma leggere le testimonianze di quei ragazzi di allora che viaggiarono sulla Vlora e che oggi sono cittadini italiani a pieno titolo ci dimostra che è sempre possibile un'altra strada.  

Nell'Italia di allora, impreparata, senza centri di accoglienza, essere tacciati di razzismo era comunque una vergogna, oggi il razzismo viene sbandierato e ammantato dalla retorica del "prima gli italiani" mentre nel Mediterraneo continuano le traversate dei disperati.  Allora, ricordare quella vicenda a trent'anni di distanza dovrebbe servire per rammentarci, come cantava De Gregori che "la storia non si ferma davvero davanti a un portone" figuriamoci davanti a un porto.  Abbiamo il dovere dell'accoglienza e dell'integrazione, oggi come ieri. 

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.