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Il comitato dei cittadini di Cassano lamenta il mancato avvio del servizio odontoiatrico

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CASSANO JONIO – «“L’ennesimo paradosso della sanità calabrese: le risorse ci sono ma non vengono sfruttate, per l’acquisto di nuove attrezzature”, denuncia il consigliere regionale, Carlo Guccione”, ma al poliambulatorio di Cassano si rasenta il ridicolo».

È quanto denuncia Francesco Garofalo, portavoce del comitato spontaneo di cittadini, per la difesa al diritto alla salute, proseguendo: «Cinque anni fa, in attuazione ad un decreto per l’odontoiatria sociale, al poliambulatorio cittadino, fu istituito il servizio e acquistati i relativi macchinari».

«Funzionò pochissimi mesi e, dall’ora, i cittadini non hanno potuto usufruire delle prestazioni specialistiche. Lo scopo era ed è quello di curare tutte le persone che hanno esigenze di cure immediate e di prima necessità, e non in grado di sostenere spese presso strutture private».

«Temiamo, che le apparecchiature sono oramai, obsolete e non conforme alle normative vigenti. Quanti sono costati alle casse dello stato? Perché gli utenti sono stati privati di questo servizio?»

«Tutte domande – continua Garofalo -, a cui non si può eludere da parte di chi è preposto a farlo.  È l’ulteriore conferma della disorganizzazione della sanità pubblica e dello sperpero del denaro pubblico. Si continua a perpetrare ai danni dei cittadini disservizi, con l’aggravio, su chi non è in grado di poter sostenere delle spese per cure odontoiatriche, presso strutture private».

«Da tempo come comitato abbiamo richiesto anche di dotare il consultorio familiare, di un semplice ecografo, al fine di consentire a tante donne, che si sottopongono a controlli periodici, di poterlo fare nel proprio comune di residenza».

Antonio Giorgio Lepera
Autore: Antonio Giorgio Lepera

Classe '95, determinato, ambizioso e buona forchetta, è sin da giovane appassionato di videogiochi, sport , musica e del mondo orientale. Abbraccia la chitarra in giovane età, per poi provare la carriera da musicista trasferendosi a Londra. Dopo l'esperienza di due anni in terra inglese, decide di ritornare in Italia per abbandonare definitivamente il suo sogno più grande. Conclude gli studi universitari laureandosi in Interpretariato e Comunicazione a Milano, in lingue Cinese e Inglese. Studia al momento per diventare un giornalista professionista in ambito sportivo o radiofonico.