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POR 2021-2027, capoluoghi al centro ma Corigliano-Rossano e Crotone restano fuori

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CORIGLIANO-ROSSANO - «Una Regione che persevera nella deviata visuale centralista e noncurante dei recenti processi amministrativi continua nella deviata visuale di un territorio a tre teste: Cosenza, Catanzaro e Reggio». Il Comitato esprime sdegno e ripugna l'idea che l'area Jonica Sibarita continui ad essere intesa come la periferia «degli interessi e degli intrallazzi cosentini a Nord e quella Crotoniate dei desiderata di Catanzaro a Sud». 

Dalla denuncia viene fuori che si identificano tre centri di livello urbano regionale: Reggio Calabria, Catanzaro e Cosenza; 4 città di categoria intermedia: Rende, Vibo, Lamezia Terme e Crotone; si include nel basket dei centri minori la nuova realtà di Corigliano Rossano, e fatto ancor più grave, si considera ancora scorporata negli ex comuni di Corigliano Calabro e Rossano. 

«Non solo si svilisce il ruolo di Capoluogo di Provincia, quale è Crotone, accomunandolo, de facto, a realtà urbane demograficamente inferiori, ma si disconosce totalmente il contesto della terza città calabrese e di tutto l'ambito ad essa afferente. Inoltre si rilancia la visione di Aree Urbane senza tenere in minima considerazione il fatto che gli Asset presenti e le vocazioni afferenti nell'area dell'Istmo e delle Serre portano le città di Catanzaro, Lamezia e Vibo a creare un sistema integrato nel giro di 60 km fatto da due ospedali HUB e due Spoke, un aeroporto internazionale, una stazione ferroviaria nodo intermodale di tutta la Regione, un ricettacolo di uffici della pubblica amministrazione sparsi fra i 3 centri, ben 3 Presidi di Giustizia ed un dispiegamento di Presidi delle forza dell'ordine impressionante tra comandi Provinciali, Nuclei e Gruppi Operativi. Parimenti dicasi per l'area di Cosenza-Rende, il Pollino ed il Tirreno, dove persistono in pochi km d'autostrada e di collegamento a categoria C1 un ospedale Hub, due Spoke, tre Tribunali, un'Università, e notevole dispiegamento di Presidi di forze armate tra la costa Tirrenica e la valle del Crati».

«La mancata considerazione dei centri di Crotone e Corigliano-Rossano non è lesiva solo degli interessi delle due città, ma di tutto il reticolo di comunità medie e piccole direttamente afferenti ai due centri che, giocoforza, si ritrovano ad essere periferia della periferia essendo già i loro rispettivi centri di riferimento periferie del centralismo Catanzarese e Cosentino. Il tutto, pur rappresentando nei fatti un tessuto urbano di oltre 400mila abitanti, 1/4 dell'intera demografia regionale, in circa 200 km di costa e relativo entroterra afferente». 

«Tutto questo spettacolo indecoroso ed irrispettoso si palesa nel più totale silenzio assenso della politica che, trasversalmente, annuisce a tali scriteriate ripartizioni e nella più completa ignavia degli Amministratori locali che, vogliamo augurarci disconoscano tale trattamento per le loro Aree, perché diversamente la cosa sarebbe oltremodo preoccupante in quanto si paleserebbe una naturale inattitudine al ruolo rivestito. Magna Graecia dice basta a visioni miopi e rese strabiche da un centralismo spietato che continua a generare terre di figli e figliastri ed invita le popolazioni joniche a prendere coscienza del trattamento loro riservato dalle stanze dei bottoni regionali. I rappresentanti politici locali, Regionali e Nazionali, inizino un percorso comune, abbandonando, se occorre, la sciocca distinzione di casacca, perché è in gioco il futuro della loro terra e dal loro agire dipenderà il lascito alle future generazioni».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.