5 ore fa:La Corricastrovillari Guglielmo Atletica vince il Cross di Simeri: titolo regionale e doppio primato di squadra
4 ore fa:Crosia, venerdì la conta: in Consiglio comunale il giorno della verità per la giunta Aiello
3 ore fa:La Caritas Diocesana lancia un appello e avvia una raccolta fondi per l'emergenza Crati
4 ore fa:Alluvione a Sibari, il PSI in campo: «La comunità è in ginocchio ma reagisce»
3 ore fa:Presidio pro-Palestina davanti al carcere di Rossano: riflettori su tre detenuti
7 ore fa:Saracena, il sindaco Russo chiede un finanziamento per la strada di Salina-Piano di Praino
2 ore fa:Nuova allerta sul Crati: evacuazioni preventive a Lattughelle e Piano Scafo
6 ore fa:L'Ipseoa di Castrovillari inaugura il laboratorio esperienziale con la chef Laura Barbieri
2 ore fa:Assalto notturno al bar della stazione di servizio: vetrata distrutta e fuga con poche decine di euro
5 ore fa:Esondazione del Crati: non è ancora finita, resta alta l'allerta per la falla ai Laghi di Sibari

Cura del Cancro, da Castrovillari una speranza: al "Ferrari" in uso uno strumento per curare il tumore al pancreas unico in tutto il meridione

1 minuti di lettura

CASTROVILLARI - È durata oltre un anno e mezzo la procedura per ottenere un macchinario in grado di curare il tumore al pancreas, ma utile anche per l’Alzheimer ed i pazienti post Covid, tra l’altro assolutamente gratuito per tutti i cittadini. L’ospedale di Castrovillari diventerà così l’unica struttura ospedaliera in tutto il sud Italia ad ospitare lo strumento, che al momento vede Pisa come punto più vicino.

A battersi per raggiungere questo traguardo è Ivano Schito, oncologo castrovillarese che in ospedale ha trovato la sua seconda casa ed accompagna i pazienti in uno dei momenti più difficili della vita. Alla base di questo macchinario, però, c’è uno studio sperimentale di cui Schito è responsabile che ha lo scopo di verificare come l’Ossigeno Poliatomico Liquido sia in grado di attivare i metabolismi ossidativi mitocondriali, bloccati nelle cellule neoplastiche che verrebbero stabilizzate, riducendone così la tendenza alla moltiplicazione e alla progressione metastatica.

Lo studio avrà la durata di 12 mesi ed avrà gli obiettivi di valutare la tollerabilità del trattamento oltre alla risposta nella terapia e di analizzare i cambiamenti nella qualità della vita dei soggetti rispetto alla valutazione di base. Saranno 75 le persone che, qualora accettassero di intraprendere queste cure sperimentali, potranno accedere al trattamento in grado di riportare a livelli fisiologici le reazioni energetiche vitali cellulari grazie all’Ossigeno Poliatomico Liquido.

Un grande traguardo quello del dottor Schito che non ha mai fatto mistero della difficoltà di dover comunicare ai pazienti la presenza della malattia. Lo studio verrà illustrato in una conferenza stampa, in programma alle 16 di sabato 6 febbraio nella Sala Consiliare del Palazzo di città. Alla presentazione è invitato anche il commissario dell’Asp di Cosenza, Vincenzo La Regina oltre a Giovanni Barco, Direttore Scientifico dell'Istituto Internazionale delle cure ossidative di Pisa, Giancarlo Affatato, direttore generale dello stesso istituto, Ubaldo Prati direttore sanitario del Romolo Hospital, Giuseppe Donato, docente all’Università di Catanzaro, l’assessore regionale Gianluca Gallo ed il sindaco di Castrovillari, Mimmo Lo Polito.

Paola Chiodi
Autore: Paola Chiodi

Curiosa, solare e precisa. Laureata in Comunicazione e Dams all'Università della Calabria, ha perfezionato gli studi con un Master in Giornalismo e Comunicazione insieme alle più grandi firme del panorama nazionale. Dal copywriting e la comunicazione per il web è entrata da subito nel mondo del giornalismo televisivo, come inviata e conduttrice di format, speciali e servizi. Si occupa di eventi culturali, per i quali è responsabile dell'ufficio stampa e cura la comunicazione istituzionale di associazioni e confederazioni nazionali. La sua più grande passione è l’arte, ma adora anche il vintage e il teatro (dalla commedia all’opera).