11 ore fa:Crisi politica Villapiana, le critiche di Grande: «Scelta grave e discutibile, così si penalizzano lavoratori e città»
7 ore fa:“Un Cuore per Co.Ro.” si presenta alla città: salute, prevenzione e solidarietà al centro dell’evento
9 ore fa:Aeroporto Crotone, la carta del Cargo per salvarlo. Ma il vero nodo resta il bacino d’utenza: la Sibaritide
6 ore fa:Corigliano – Mesoraca 1-3 Sconfitta amara tra sfortuna e decisioni contestate
13 ore fa:Presidenza provincia, il Pd di Corigliano-Rossano rompe gli indugi: Stasi al centro della sfida
8 ore fa:Aggressioni e fuga nel carcere di Castrovillari, Rapani (FdI): «Vicini alla polizia penitenziaria»
10 ore fa:Il Circolo Culturale Rossanese riapre le porte: ripartono incontri, libri e musica a Palazzo De Rosis
6 ore fa:Incidente sulla Statale 106 a Thurio: due feriti
12 ore fa:Le ragazze della Pallavolo Rossano battono la Silan Volley
8 ore fa:Il Cropalati travolge la Nuova Real Sorrento: Il "Gallo" guida ogni singola carica rossoblù

Terminato il murale… compaiono i sei delfini: per ricordare chi non c’è più

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO – Avevamo già raccontato la parte iniziale dell’ultimo murale realizzato dall’artista Claudio Chiaravalloti su iniziativa dell’associazione “Schiavonea e Sant’Angelo puliti” nel borgo marinaro di Schiavonea (leggi QUI).

Oggi, a opera conclusa, scorgiamo un nuovo essenziale dettaglio carico di significato. In quel mare limpido e quieto si vede una barca e sei delfini che nuotano assieme verso l’alba di un nuovo giorno.

Nell'iconografia cristiana questo mammifero marino rappresenta l'anima che giunge nel porto della salvezza attraverso le acque dell'esistenza. In quest’opera ogni delfino è legato ad un’anima particolare. Uno per ogni membro della famiglia Curatolo che perse la vita nell’immane tragedia che colpì la comunità di Schiavonea il 31 dicembre del 1974.

In mare, in quella terribile notte, persero la vita dodici pescatori. Alcuni poco più che adolescenti. «Far dipingere sul nostro muro quei sei delfini è stato come riportarli a casa» spiega Bina Curatolo. «Vogliamo che quest’opera sia un omaggio a loro, al ricordo di chi non c’è più, ma vive comunque nei nostri cuori. Non qualcosa di triste, ma di solenne. Perché nessuno dimentichi la loro storia».

In quest’ottica il murale assume tutto un altro significato. Quel volto di pescatore potrebbe essere il viso invecchiato di chi non ha avuto la fortuna di diventare anziano accanto ai suoi cari, ma ha visto cancellare i suoi sogni quasi cinquant’anni fa mentre ancora era un ragazzo pieno di speranze e aspettative.

Giusi Grilletta
Autore: Giusi Grilletta

Da sempre impegnata in attività per il prossimo, è curiosa, gentile e sensibile. Laureata in Scienze Umanistiche per la Comunicazione, consegue la magistrale in Teoria e Metodi per la Comunicazione presso l’Università degli Studi di Milano. Consegue una seconda laurea magistrale in Pedagogia per ampliare le sue conoscenze. Ha lavorato presso agenzie di comunicazione (Lenin Montesanto Comunicazione e Lobbing) e editori calabresi (Falco Editore). Si è occupata di elaborare comunicati stampa, gestire pagine social, raccogliere e selezionare articoli per rassegne, correggere bozze e valutare testi inediti. Appassionata di scrittura, partecipa a corsi creativi presso il Giffoni Film Festival e coltiva la sua passione scrivendo ancora oggi racconti (editi Ilfilorosso) che trasforma in audio-racconti pubblicati sul suo canale YouTube. Ama la letteratura, l’arte, il teatro e la cucina.