4 ore fa:Al Liceo Galilei di Trebisacce due giornate con Sacha Naspini tra lettura, scrittura e territorio
3 ore fa:Co-Ro celebra l’ambiente: consegnate le Bandiere Verdi alle scuole della città - VIDEO
6 ore fa:Stasi attacca la Regione: «Mentre i cittadini arrancano, il centrodestra investe nel poltronificio»
7 ore fa:Fuochi di San Marco 2026: pubblicato l’avviso per la manifestazione di interesse
1 ora fa:Fine del Commissariamento, la Politica torna "padrona" della Sanità in Calabria
8 ore fa:Pollicino book fest accende la città del Pollino: a Castrovillari torna il festival che sfida la paura
6 ore fa:Laino Borgo: il patrimonio archeologico raccontato a scuole e territorio
3 ore fa:Caso caregiver Co-Ro, Alboresi richiama la politica: tensioni su bilancio e welfare locale
4 ore fa:Alto Jonio, bilanci comunali sotto pressione: confronto in Regione sugli adeguamenti contrattuali
5 ore fa:Prenotazioni sanitarie ora disponibili negli uffici postali dei piccoli Comuni

Terminato il murale… compaiono i sei delfini: per ricordare chi non c’è più

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO – Avevamo già raccontato la parte iniziale dell’ultimo murale realizzato dall’artista Claudio Chiaravalloti su iniziativa dell’associazione “Schiavonea e Sant’Angelo puliti” nel borgo marinaro di Schiavonea (leggi QUI).

Oggi, a opera conclusa, scorgiamo un nuovo essenziale dettaglio carico di significato. In quel mare limpido e quieto si vede una barca e sei delfini che nuotano assieme verso l’alba di un nuovo giorno.

Nell'iconografia cristiana questo mammifero marino rappresenta l'anima che giunge nel porto della salvezza attraverso le acque dell'esistenza. In quest’opera ogni delfino è legato ad un’anima particolare. Uno per ogni membro della famiglia Curatolo che perse la vita nell’immane tragedia che colpì la comunità di Schiavonea il 31 dicembre del 1974.

In mare, in quella terribile notte, persero la vita dodici pescatori. Alcuni poco più che adolescenti. «Far dipingere sul nostro muro quei sei delfini è stato come riportarli a casa» spiega Bina Curatolo. «Vogliamo che quest’opera sia un omaggio a loro, al ricordo di chi non c’è più, ma vive comunque nei nostri cuori. Non qualcosa di triste, ma di solenne. Perché nessuno dimentichi la loro storia».

In quest’ottica il murale assume tutto un altro significato. Quel volto di pescatore potrebbe essere il viso invecchiato di chi non ha avuto la fortuna di diventare anziano accanto ai suoi cari, ma ha visto cancellare i suoi sogni quasi cinquant’anni fa mentre ancora era un ragazzo pieno di speranze e aspettative.

Giusi Grilletta
Autore: Giusi Grilletta

Da sempre impegnata in attività per il prossimo, è curiosa, gentile e sensibile. Laureata in Scienze Umanistiche per la Comunicazione, consegue la magistrale in Teoria e Metodi per la Comunicazione presso l’Università degli Studi di Milano. Consegue una seconda laurea magistrale in Pedagogia per ampliare le sue conoscenze. Ha lavorato presso agenzie di comunicazione (Lenin Montesanto Comunicazione e Lobbing) e editori calabresi (Falco Editore). Si è occupata di elaborare comunicati stampa, gestire pagine social, raccogliere e selezionare articoli per rassegne, correggere bozze e valutare testi inediti. Appassionata di scrittura, partecipa a corsi creativi presso il Giffoni Film Festival e coltiva la sua passione scrivendo ancora oggi racconti (editi Ilfilorosso) che trasforma in audio-racconti pubblicati sul suo canale YouTube. Ama la letteratura, l’arte, il teatro e la cucina.