6 ore fa:SS 106, il tratto intermedio resta un’incognita: interrogazione del M5S al ministro Salvini
3 ore fa:Investe i carabinieri al posto di blocco: due militari feriti a Fabrizio
5 ore fa:Il Circolo di Forza Italia Sibari interviene sulla questione dei termosifoni nelle scuole
6 ore fa:TARI a Corigliano-Rossano: «Cittadini penalizzati da ritardi e anomalie»
4 ore fa:Tonino non ce l’ha fatta. «Se ti senti male a Longobucco, sei solo»: così si muore nelle aree interne della Calabria
3 ore fa:Sottopassi ferroviari di Sibari, vertice in Regione sui cantieri fermi
5 ore fa:Maracanã Sport - In onda la dodicesima puntata della trasmissione sportiva
5 ore fa:Parte la Coppa Calabria: la Pallavolo Rossano debutta in casa contro la Pink Volo Lamezia
4 ore fa:L’IIS IPSEOA IPSIA “Da Vinci” lancia i diplomi quadriennali della filiera 4+2 e rafforza il legame tra scuola e lavoro
5 ore fa:Maracanã Sport - In onda l'undicesima puntata della trasmissione sportiva

Statale 106 da rifare, d'estate si moltiplicano i problemi

1 minuti di lettura
L’arrivo di “Caronte” pare debba segnare il vero arrivo dell’estate, alle nostre latitudini. Basta, però, un minimo incremento del traffico, per essere rituffati nell’incubo di sempre, di una strada statale 106 che fa paura con i suoi ingorghi, soprattutto a livello di centri abitati. Qui a Cariati, poi, come in non pochi altri comuni, la strada taglia in due il paese diventando una strada interna. Ad aggravare la situazione, e ad aumentarne la pericolosità, c’è la presenza di alcuni passaggi a livello delle Ferrovie dello stato che, in alcuni momenti, paralizzano letteralmente il traffico creando disagi e caos generale. Ma la domanda è sempre la stessa: perché non viene costruita la nuova SS106 o, per usare il burocratese, non viene ammodernata? E perché la si continua a chiamare E90, se la velocità consentita non supera i 60 chilometri l’ora? Nel compenso è punteggiata da numerosi e insensati autovelox o tutor di dubbia utilità, tranne che per fare cassa e rimpinguare le dissestate casse comunali; così al danno si aggiunge la beffa. Conosciuta come strada della morte, per l’elevato numero di incidenti mortali, come dimostrano le tante croci e le edicole di cui l’intero percorso è punteggiato, bisognerebbe chiamarla strada della “vergogna” e per intere generazioni di politici, senza eccezione alcuna, che si sono alternati al governo della Repubblica, fin dal suo nascere, e che si sono distinti per incapacità e inerzia. Eppure la costruzione della statale 106, o il suo ammodernamento, è stata sempre al centro delle campagne elettorali, e non dubitiamo che così sarà anche per la prossima, sempre che i parlamentari calabresi, bontà loro, decidano che i cittadini debbano votare per il rinnovo di un consiglio regionale acefalo, per le dimissioni del suo governatore. Hanno sperperato inimmaginabili quantità di denaro pubblico, con cui avrebbero potuto costruire non una, ma dieci strade statali 106! Eppure oggi, siamo ancora costretti a parlare di questa statale 106: Vergogna.
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.