10 ore fa:Il rossanese Novelli racconta il Dna: dalla Sibaritide alla medicina del futuro
11 ore fa:«Nel decreto emergenza il Governo includa la Sibaritide e garantisca ristori adeguati»
12 ore fa:Cassano Jonio, piena del Crati verso il picco: evacuazioni prorogate
13 ore fa:Roma, convegno Made in Italy: la famiglia Barbieri promuove la Calabria sui mercati internazionali
9 ore fa:Rubano la teca con l’Eucaristia dalla chiesa, ritrovata poco dopo
10 ore fa:ASP di Cosenza, mezzi sanitari fermi in un parcheggio: Scutellà interroga Occhiuto
12 ore fa:La storia sotto 3 metri di fango, l’acqua era inevitabile davvero?
11 ore fa:Rifiuti e debiti, guerra totale tra Regione e Comune: Montuoro attacca Stasi ed è il putiferio
8 minuti fa:Pollino in Classica torna nel 2026: la chitarra protagonista tra concerti e formazione internazionale
13 ore fa:Calabria nord-orientale, ecco i vincitori della gara di birdwatching organizzata da Lipu Rende

Febbre a 90 per la Rossanese, Sifonetti: «Pronti a tutto per la finale di domenica»

2 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO – Rossano, in questi giorni, è un fiume di passione che esonda rossoblù. La vittoria al cardiopalma di domenica scorsa contro un ottimo Soriano ha confermato quanto la Rossanese sia parte integrante dell’identità spirituale bizantina. Dopo anni di anonimato, la prima squadra della città che si affaccia sullo Ionio torna finalmente a vivere di calcio e per il calcio.

Una passione che si respira ogni giorno: dai racconti dei veterani dello “zoccolo duro” rossoblù fino all’entusiasmo delle nuove generazioni. In città non mancano bambini e ragazzi intenti a preparare striscioni e cartelloni da esibire ogni domenica allo stadio. Uno dei protagonisti di questa rinascita è Giuseppe Sifonetti, storica bandiera della Rossanese e attuale direttore generale.

«La partita di domenica – dice, tornando con la mente alla sfida contro il Soriano – ci ha lasciato emozioni forti. Emozioni positive, ma soprattutto gioia e consapevolezza. Cercheremo di portare questo entusiasmo in finale, in simbiosi con il nostro pubblico. I tifosi sono fieri della squadra e dei suoi giocatori, e questo è fondamentale nelle partite che contano. La nostra soddisfazione più grande? Aver risvegliato una città che ha sempre vissuto per il calcio».

Va ricordato che a settembre nessuno si aspettava una Rossanese così in alto alla fine della regular season. Un risultato frutto della solidità e serietà della società guidata da Fabio Abbruzzese: «Nel calcio non ci sono segreti – sottolinea – ma solo programmazione e scelte ponderate. Le nostre decisioni sono sempre state orientate verso chi dimostra determinazione e tenacia in una piazza storica come la nostra. Ogni giorno lavoriamo per costruire coesione e collaborazione tra giocatori e staff. Abbiamo un allenatore giovane ma già esperto, cresciuto all’interno della Rossanese, che incarna appieno la nostra mentalità. E intorno a lui costruiamo una rosa di ragazzi giovani, talentuosi e versatili. Poi, certo, nel calcio serve anche un pizzico di fortuna».

In città la passione è alle stelle, e Sifonetti ne avverte il peso e l’onore: «Rossano è da sempre una piazza che vive per il calcio, e in particolare per la Rossanese. È un grande onore portare avanti questa tradizione e risvegliare l’entusiasmo della gente: cittadini, ragazzi, famiglie intere che tornano allo stadio per tifare tutti insieme verso un unico obiettivo».

Con un passato da calciatore noto a tutti, Sifonetti conosce bene l’importanza delle finali, e sa come si affrontano partite da dentro o fuori, come quella che attende i rossoblù domenica contro la Paolana: «A prescindere dalla mia esperienza – conclude – quest’anno abbiamo un gruppo di ragazzi eccezionali. Nonostante la giovane età, stanno dimostrando grande attaccamento alla maglia, soprattutto nelle sfide decisive. I dettagli si costruiscono durante la settimana, ma domenica serviranno pazienza, rispetto per l’avversario e nessuna paura. Ce la giocheremo come contro il Soriano, consapevoli di affrontare una signora squadra come la Paolana. Siamo pronti: lavoreremo bene in settimana e poi metteremo il cuore oltre l’ostacolo. Dovremo uscire dal campo con la consapevolezza di aver dato tutto».

Josef Platarota
Autore: Josef Platarota

Nasce nel 1988 a Cariati. Metà calovetese e metà rossanese, consegue la laurea in Storia e Scienze Storiche all’Università della Calabria. Entra nel mondo del giornalismo nel 2010 seguendo la Rossanese e ha un sogno: scrivere della sua promozione in Serie C. Malgrado tutto, ci crede ancora. Ha scritto per Calabria Ora, Il Garantista, Cronache delle Calabrie, Inter-News, Il Gazzettino della Calabria e Il Meridione si è occupato anche di Cronaca e Attualità. Insegna Lettere negli istituti della provincia di Cosenza. Le sue passioni sono la lettura, la storia, la filosofia, il calcio, gli animali e l’Inter. Ha tre idoli: Sankara, Riquelme e Michael Jordan.