Controreplica ad Acquaformosa, Capparelli all'attacco della sindaca Milione: «Gestione del personale allo sbaraglio e conti a rischio fallimento»
Il capogruppo di opposizione contesta la programmazione assunzionale della giunta e parla di una spesa da 90mila euro annui gia impegnata, destinata a salire a 135mila con la stabilizzazione dei TIS, mettendo a repentaglio le casse comunali
ACQUAFORMOSA - Nuovo e durissimo scontro politico nel comune dell'Arberia cosentina ad Acquaformosa, dove il capogruppo di opposizione ed ex primo cittadino, l'avvocato Gennaro Capparelli, replica con fermezza alle recenti dichiarazioni della sindaca Annalisa Milione in merito alla gestione del personale e alla programmazione della macchina amministrativa. Capparelli accusa l'esecutivo guidato dalla prima cittadina di mascherare come "programmazione per il futuro" un'evidente incapacità gestionale, evidenziando come su questioni cruciali per il territorio — come i finanziamenti destinati all'asilo nido e la concessione di una sede per la Proloco — l'amministrazione continui a non fornire risposte concrete. Al centro della polemica c'è soprattutto la gestione del PIAO (Piano integrato di attività e organizzazione), uno strumento di programmazione che, secondo il capogruppo di minoranza, sarebbe stato modificato già due volte in appena due anni, a testimonianza di una condotta amministrativa priva di una visione organica. Capparelli difende la linea della precedente giunta, ricordando come l'amministrazione da lui guidata avesse programmato concorsi part-time al 33% per due figure nel settore amministrativo-finanziario e due operatori dedicati al verde pubblico e all'igiene urbana, senza mai prevedere selezioni per autisti di scuolabus, considerate un inutile spreco di risorse pubbliche che andrebbero invece destinate ai settori con reale carenza di organico. Nel mirino dell'opposizione finiscono poi le giustificazioni offerte dalla sindaca sui pensionamenti: per l'ex primo cittadino i relativi risparmi di spesa sarebbero stati già ampiamente impegnati dalle scelte scellerate della nuova giunta, la quale avrebbe già vincolato circa 90 mila euro all'anno sul bilancio comunale attraverso decisioni come l'aumento di stipendio per dipendenti di fascia B, l'assunzione in mobilità esterna di un funzionario amministrativo-contabile a tempo pieno e la stipula di contratti a scavalco per l'ufficio tributi. A questa situazione economica già precaria si aggiungerebbe la prospettiva della giusta e doverosa stabilizzazione dei 3 lavoratori TIS, destinata tra circa due anni ad appesantire le casse comunali per ulteriori 45 mila euro annui, portando il totale della spesa per il personale a ben 135 mila euro annui a fronte di un contributo regionale erogato una sola volta. Questa dinamica finanziaria, unita ai rincari generali su carburante e bollette energetiche, rischia secondo Capparelli di spingere Acquaformosa da ente virtuoso al rischio del dissesto finanziario, costringendo in futuro i cittadini a far fronte a tasse locali sempre più elevate. Il capogruppo di minoranza conclude contestando lezioni di amministrazione da chi ritiene che basti partecipare a eventi pubblici lasciando ad altri la linea politica, rivendicando di aver ricoperto la carica di sindaco persino a titolo gratuito e nell'esclusivo interesse della comunità.