Aggressione a Roseto Capo Spulico, decisive le indagini dei Carabinieri: identificati e arrestati i quattro responsabili
L'aggressione risale al 2025 quando un giovane venne aggredito a colpi di machete
Nella drammatica aggressione avvenuta a Roseto Capo Spulico, uno dei due giovani coinvolti riportò gravissime ferite e venne ricoverato all’ospedale di Cosenza in prognosi riservata. Il ventenne presentava profonde lesioni da arma da taglio al dorso, alla spalla sinistra e alla mano sinistra, con l’amputazione del primo dito, ferite provocate da alcuni colpi inferti con un machete.
In quella tragica notte rimase fortunatamente illesa una giovane cilena, anch’essa ventenne, che si trovava a bordo dell’auto insieme ai due ragazzi aggrediti. Tutti e tre lavoravano a Roseto Capo Spulico come dipendenti di attività della ristorazione locale.
Le indagini, avviate immediatamente dai Carabinieri della Compagnia di Cassano allo Jonio, guidati dal Capitano Chiara Baione, e dai militari della Stazione di Roseto Capo Spulico, comandati dal Luogotenente Marco Carafa, consentirono in breve tempo di individuare i quattro presunti aggressori, giunti nella cittadina ionica da Trebisacce.
Fondamentale si rivelò l’analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona. Grazie alla rapidità e all’efficacia dell’attività investigativa, i militari dell’Arma riuscirono a ricostruire la dinamica dei fatti e a identificare i responsabili. Dopo il fermo e la successiva convalida, la Procura della Repubblica, guidata dal Procuratore capo Alessandro D’Alessio, dispose l’arresto dei quattro giovani, che vennero trasferiti presso la Casa Circondariale di Castrovillari.
Successivamente, nei confronti degli indagati fu applicata una misura cautelare meno restrittiva, che consentì loro di accedere alla detenzione domiciliare.
Per l’acume investigativo dimostrato e per la tempestiva soluzione del caso, culminata nell’arresto degli aggressori, il Comune di Roseto Capo Spulico ha conferito al Capitano Chiara Baione e al Luogotenente Marco Carafa una targa di encomio semplice, quale riconoscimento per l’impegno e la professionalità profusi nell’attività di contrasto alla criminalità e di tutela della sicurezza pubblica.