Corigliano-Rossano, sequestrata una discoteca estiva: «Attività senza le autorizzazioni previste»
Carabinieri e Capitaneria di Porto hanno eseguito un sequestro preventivo disposto dal Gip di Castrovillari su richiesta della Procura. Sotto esame una porzione di oltre 400 metri quadrati destinata a intrattenimento e pubblico spettacolo
CORIGLIANO-ROSSANO – Una delle attività di intrattenimento più frequentate della fascia jonica calabrese è finita sotto sequestro. Nella mattinata di oggi, 12 agosto, i Carabinieri del Reparto Territoriale di Corigliano-Rossano e i militari della Capitaneria di Porto di Corigliano Calabro hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo nei confronti di una porzione di una struttura balneare sul lungomare di Schiavonea utilizzata come discoteca estiva.
L’operazione è stata svolta con il coordinamento della Procura della Repubblica di Castrovillari, diretta dal procuratore capo Alessandro D’Alessio. Il provvedimento è stato disposto dal Gip del Tribunale di Castrovillari su richiesta della Procura, a seguito degli accertamenti effettuati nell’ambito dei controlli su stabilimenti e strutture turistico-ricettive.
Secondo quanto riportato nella nota ufficiale, durante l’accesso ispettivo sarebbero emerse carenze sotto il profilo autorizzativo. La struttura interessata dall’attività commerciale si estende su una superficie superiore ai 400 metri quadrati e, nelle ultime settimane, avrebbe registrato una significativa affluenza di pubblico, con conseguenti profili di attenzione anche sul piano dell’ordine e della sicurezza pubblica.
Sulla base della comunicazione di notizia di reato, il Gip ha quindi disposto il sequestro della parte della struttura adibita a intrattenimento, ritenendo – allo stato degli atti – che l’attività di pubblico spettacolo e intrattenimento, pubblicizzata anche attraverso i social network, fosse svolta in assenza delle prescritte autorizzazioni amministrative.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Come precisato nella stessa nota, la persona indagata deve essere considerata innocente fino a eventuale sentenza definitiva e il provvedimento è stato adottato senza contraddittorio, che avverrà davanti al giudice competente, chiamato a valutare anche l’eventuale assenza di responsabilità.