18 ore fa:Perché la Calabria del Nord-Est deve ripartire dal racconto di sé
17 ore fa:Voci in Co-Ro lancia una card per i cittadini: vantaggi nei negozi di prossimità
19 ore fa:Longobucco, Mazza: «Cuore pulsante e baluardo della resilienza jonico-silana»
16 ore fa:Intitolato all'antifascista Niccolò Converti il Circolo dell'Alto Jonio
2 ore fa:Il dialetto come responsabilità culturale: note sul dizionario di Mandatoriccio di Carlino
4 ore fa:Il Sindaco Stasi ha incontrato il nuovo Questore di Cosenza
17 ore fa:Campana: «Le riproposizioni nostalgiche di Furgiuele, un'onta per la storia calabrese»
3 ore fa:Corigliano-Rossano, il PD si divide sulla fusione: scontro interno sui Municipi
18 ore fa:Schiavonea, un’aggressione che diventa simbolo dell’insicurezza
1 ora fa:Corigliano-Rossano, fusione nel caos: l’affondo di Lucisano che prende di mira il sindaco Stasi

Laghi, spoke di Castrovillari in ginocchio

1 minuti di lettura

CASTROVILLARI - Il consigliere regionale, Ferdinando Laghi, nella mattinata di ieri, si è recato in visita in tutti i reparti dell'ospedale "Ferrari" di Castrovillari, non trovando nessun miglioramento rispetto all'ultimo sopralluogo, ancor più dopo il depauperamento dei già pochi medici cubani assegnati al presidio ospedaliero di Castrovillari e che nello stesso non hanno più fatto ritorno.

«Ho trovato un nosocomio in ginocchio, con personale sotto pressione, arrabbiato e demotivato – dichiara il consigliere Laghi – cui vanno ad aggiungersi le lamentele e le proteste che quotidianamente mi giungono da cittadini e associazioni, oltre che dagli operatori. E a questo quadro estremamente preoccupante, mi spiace dire, contribuisce in maniera determinante la complessiva gestione di questo ospedale da parte dell'Azienda Sanitaria Provinciale».

«Per limitare il discorso all'ultimo contingente di medici cubani in arrivo, non si può non stigmatizzare che, a fronte di dichiarazioni pubbliche circa il numero dei medici in arrivo a Castrovillari, "spuntano" poi fuori delibere che abbattono drasticamente questi numeri, assieme ad assegnazioni triplicate o, addirittura, quadruplicate, agli altri spoke provinciali. Questo non è più accettabile, perché a farne le spese sono i cittadini del Pollino, della Sibaritide e dell'Esaro, il cui diritto alla salute non viene, con tali comportamenti, assolutamente tutelato dall'Asp di Cosenza».

«Queste disparità incomprensibili ed inaccettabili, che stanno determinando irritazione ed allarme sociale sempre più diffusi, devono essere - continua il consigliere Laghi - immediatamente quanto meno ridotte – propone Laghi-, attraverso l'assegnazione di nuove unità allo spoke di Castrovillari. Tra l'altro è di queste ore la notizia che nessuno dei medici cubani assegnato al Pronto Soccorso dell'Annunziata di Cosenza, vi prenderà servizio, essendo stati questi posti coperti diversamente».

«Vista la qualità delle prestazioni offerte dai colleghi d'oltreoceano e le loro capacità di interazione e integrazione con i medici italiani, invito chi di dovere – conclude Laghi - a intervenire per portare a Castrovillari questo ridotto contingente, oppure a rivalutare in maniera più equa la ripartizione dei colleghi cubani, assegnati all'Asp di Cosenza, per fornire un uguale supporto, seppur temporaneo, ma in questo momento assolutamente necessario a tutti e tre gli spoke».

 

 

Luigia Marra
Autore: Luigia Marra

Mi sono diplomata al Liceo Classico San Nilo di Rossano, conseguo la laurea in Lettere e Beni Culturali e successivamente la magistrale in Filologia Moderna presso Università della Calabria. Amo ascoltare ed osservare attentamente la realtà di tutti i giorni. Molto caotica e confusionaria, ma ricca di storie, avvenimenti e notizie che meritano di essere raccontate.