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Rotolando verso sud in un imbuto esagerato

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New York, Londra, le Maldive! Mete desiderate, programmate mesi prima nell’intento di accaparrarsi l’offerta last minute (risparmiare non fa mai male) e prenotare tutto, ma proprio tutto sui siti internet giusti e partire sul volo che porterà alla settimana più agognata del momento. Via! Si vola, in attesa di gettarsi nell’adorabile mondo delle vacanze programmate. Tutto bene: ma se si decide di accantonare l’idea dell’amaca selvaggia delle mete esotiche e di andare invece a far visita ai parenti in Calabria, che abitano ancora nella città di origine, o solo se si vuole andare a perlustrare mare e monti in un solo percorso ed assaporare i profumi dell’antica terra della Magna Grecia, però viaggiando in macchina? Beh, allora prepariamoci a qualcosa che di esotico non ha molto, ma di selvaggio invece parecchio. Si inizia mettendo in conto le soste obbligate per rifocillarsi e fare il pieno del carburante, far scendere il cagnolino ed i bimbi annoiati; la cautela per l’improvviso acquazzone di stagione e poi cos’altro potrà mai rendere interminabile il nostro viaggio? Ecco cosa! La coda in autostrada. S’inizia già intravedendo l’ultima vettura che timidamente cerca di farsi spazio tra il suv e la berlina: i motociclisti resi irriconoscibili da tute e caschi, equipaggiati per lunghi viaggi in moto spesso in solitaria, non si aspettano, invece, di dover condividere una fila interminabile, con altri sventurati. E i tir giganteschi, che pare guardino tutti dall’alto, restano ammutoliti di fronte alla tristezza dell’ennesima coda per interruzioni e deviazioni. E già, viene da pensare, perché si ricordano sempre di fare i lavori sulle strade quando si è in prossimità di ponti ed in procinto delle vacanze estive. Però quella coda lì in quel punto dell’autostrada proprio non l’avevamo messa in conto, forse perché sfuggita al notiziario del traffico o solo perché non ne possiamo più di sentir parlare solo di code, incidenti ed interruzioni. Eppure quando si lasciano le tre corsie progredite che ti permettono di accelerare per quanto si può, tra tutor e autovelox che giustamente ti rimproverano se si esagera, e si ripiomba nell’unico corridoio che da sempre separa la velocità dalla lentezza proverbiale, capiamo perché le interminabili code del meridione finiscono come protagoniste anche di film ironici e di romanzi. E si perchè a chiunque verrebbe da pensare “Anche Cristo si è fermato ad Eboli!”
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.