1 ora fa:Foce del Crati, quasi 200 chili di rifiuti rimossi dalla costa nel 2026
2 ore fa:Longevity Run, Amendolara sceglie la prevenzione: «Vivere più a lungo, ma soprattutto meglio»
17 minuti fa:Cassano Jonio, convocato il consiglio comunale per discutere di questioni in materia di bilancio
3 ore fa:“Vita in Rouge”, Francesco Russo racconta Enrico Ruggeri a Sesto San Giovanni
2 ore fa:Parrilla sfiora l’impresa a Rimini: guasto in gara, ma resta sul podio e in testa al campionato
4 ore fa:La lira calabrese incontra la lira svedese: a Corigliano Scalo il dialogo folk tra Maggi e Joons
3 ore fa:Storia della Calabria, all’IC Rossano 1 si chiude il percorso formativo sull’identità regionale
1 ora fa:VACANZE 26 / Prima ancora del mare, il conto del volo: ecco quanto costa arrivare nella Calabria del nord-est
15 ore fa:Comunali, alle 19 affluenza in crescita in quasi tutti i centri: vola San Lorenzo del Vallo
1 ora fa:Tragedia a Corigliano, muore ex preside dell’Ipsia

Rossano, va bene Città dell'Olio. Ma per le clementine cosa si fa in concreto?

1 minuti di lettura
CLEMENTINE, IL VERO ORO DELLA SIBARITIDE
Apprezziamo l'impegno del Sindaco di Rossano, Stefano Mascaro, per ciò che riguarda tutto quanto concerne "Rossano - Città dell'Olio". Dall'ingresso nell'Associazione "Città dell'Olio" al ruolo guida che si ha almeno in Calabria, anche grazie alla "Dolce di Rossano" (particolare qualità di olive) e all'ottimo extravergine che viene prodotto in questa zona, i risultati che ne potrebbero conseguire sono davvero importanti. La Calabria, così come sottolineato da Mascaro, per produzione e terreni olivetati è seconda solo alla Puglia. E quindi sarebbe il caso che il nostro ottimo olio extravergine di oliva venisse valorizzato in maniera adeguata. Allo stesso modo, però, auspichiamo che Mascaro, magari insieme al collega di Corigliano Giuseppe Geraci (visto che ormai si va verso una sempre più possibile Fusione dei due grandi Comuni dell'area jonica), capisca anche che c'è un altro settore agricolo da valorizzare. Che è quello agrumicolo e, in particolare, delle clementine. Che sono una ricchezza straordinaria del comprensorio jonico e soprattutto dell'area Corigliano-Rossano. In questo luogo si producono le clementine più buone del mondo. Un frutto pregiato. Ma non valorizzato. Il vero "Oro della Sibaritide". Allora, cosa si aspetta a formare magari un Comitato o un Consorzio di produttori per stabilire regole certe nel settore? Dalla produzione, alla commercializzazione fino alla vendita al consumatore finale. Perché in altri luoghi i produttori di mele (pensiamo alla Melinda in Trentino) o di ciliegie (Emilia Romagna), giusto per fare due esempi, riescono a fare quadrato, a creare dei marchi e a consorziarsi e qui continuiamo a restare divisi? Il risultato di tutto questo, purtroppo, è la svendita di questo meraviglioso frutto che ci ha donato Madre Natura. Sono tanti i produttori di clementine in questo territorio. E dal produttore al consumatore registriamo almeno cinque passaggi. Tra il produttore e il consumatore finale, cioé, vi sono tre passaggi in cui si specula sui prezzi. Un chilogrammo di clementine al produttore viene pagato 23/25 centesimi. Senza la lavorazione.  Per poi essere venduto a 1,5/1,8 euro nei supermercati. Uno scarto eccessivo. Chi ci specula? Perché non fermiamo questa spirale? Allora, ci appelliamo al Sindaco di Rossano, Stefano Mascaro, che tra l'altro è uno dei tanti operosi produttori di clementine della zona, affinché si faccia qualcosa per non disperedere questo straordinario patrimonio. Si inizi con un confronto. Ci si incontri, si parli. E si metta in atto un progetto che possa portare a una reale cooperazione tra produttori, affinché da questo "tesoro" che sono le clementine della Sibaritide possa ripartire un reale sviluppo di impresa e occupazione.   [gallery ids="33224,5107"]
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.