9 ore fa:Il messaggio del Segretario generale Michele Sapia ai neo eletti sindaci della provincia
9 ore fa:Festa della Repubblica: a Cosenza otto nuove onorificenze OMRI
12 ore fa:Caloveto inaugura la nuova biblioteca comunale: spazio moderno, inclusivo e dedicato ai giovani
13 ore fa:Tis calabresi esclusi dalla stabilizzazione: Cgil, Cisl e Uil proclamano lo stato di agitazione
10 ore fa:Sicurezza, Campolo (FdI): «Deve diventare una grande battaglia economica nazionale»
8 ore fa:Tragico incidente sulla Statale 106: muore un motociclista di 33 anni
12 ore fa:Al via il "Clap! Etno Music Fest": mercoledì la presentazione ufficiale del Premio Luigi Russo
11 ore fa:Cariati, Castello Venneri apre al pubblico: oltre 300 visitatori per la Giornata delle Dimore Storiche
10 ore fa:Frascineto, riapre il Municipio dopo i lavori: inaugurazione il 2 giugno per la Festa della Repubblica
11 ore fa:Muore in ospedale, il marito denuncia: «Per ore ho chiamato il reparto, nessuno rispondeva»

Rossano: sfiducia, le verità di Antoniotti

1 minuti di lettura
di SERAFINO CARUSO Stanco, ma caparbio e combattivo. Forse anche più di prima. Il “golpe” che ha spodestato Giuseppe Antoniotti dalla guida politica della città alla fine forse lo ha rafforzato. Danneggiando chi l’ha ordito. Ovvero sette dei suoi consiglieri di maggioranza ed i sei dell’opposizione. Almeno questa l’impressione, a caldo, al termine della conferenza stampa indetta dallo stesso Antoniotti e che si è tenuta venerdì 20 novembre presso la ex delegazione comunale allo Scalo. Conferenza a cui hanno partecipato tutti gli assessori, tranne il vicesindaco Guglielmo Caputo. Ed i consiglieri rimastigli fedeli. “Non sono un improvvisato della politica come qualcuno che ha distrutto il centrodestra (riferimento a Graziano, ndr). Mi si sono trovato a fare il Sindaco e devo ringraziare solo ed esclusivamente la comunità rossanese. Nessun altro”. A scatenare la bufera, lo ha detto lo stesso Antoniotti, la sua dichiarazione nella penultima edizione de L’Eco: cioè quella di volersi ricandidare a Sindaco, con o senza Forza Italia. Parole che lasciavano presagire ci fosse più di un tumulto all’interno della coalizione di centrodestra e, soprattutto, dentro Forza Italia. Che, effettivamente, c’era. “Di qualcosa mi sono accorto all’ultimo consiglio comunale, quello sulle somme urgenze per l’alluvione”, ha detto Antoniotti. Che ha precisato come il fatto di “non aver voluto fare il burattino di turno” manovrato da “chi ha amministra questo territorio da oltre venti anni” (Caputo, ndr) lo abbia, alla fine, penalizzato con “questo golpe senza precedenti”. “Non capisco alcuni veti - ha aggiunto - oggi la giunta è ancora in carica ed il vicesindaco è ancora in giunta. Sulle mie azioni di governo non avevo da chiedere nulla a nessuno. Ho preso le distanze da Scopelliti sui trasporti (taglio dei treni, ndr), per i rifiuti. Sulla sanità, per il tribunale. E mentre io protestavo qualcun altro (chiaro riferimento di nuovo a Caputo, ndr) scaldava le sedie e gli scranni del consiglio regionale”. Come traditori indica “il Presidente del consiglio Scarcello, che si è sempre astenuto su tutto. Per ambizioni personali e politiche. Chi con i nostri voti è andato a fare il consigliere provinciale (Lucisano, ndr). Il figlio del mio segretario (De Simone, ndr). Cosa è successo, quindi? Poi c'è la schifezza. Nel momento che ho rimodulato la giunta con gli ingressi di Chiarello e Federico, queste persone che hanno firmato contro di me chiedevano che io mandassi a casa il vicesindaco Caputo. Non l'ho fatto perché sono una persona corretta. E ritengo di non essere stato ripagato con la stessa moneta. Qualcuno (Caputo, ndr) avrebbe dovuto bloccare quest'azione. Ma non lo ha fatto”.
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.