Pietrapaola, interrogazione della Minoranza sull’abuso edilizio: riflettori sulla mancata demolizione
Sospensione dell’ordinanza e ritardi nei tempi accendono il dibattito politico locale
PIETRAPAOLA – In data 2 maggio è stata presentata un’interrogazione a risposta scritta alla sindaca Manuela Labonia da parte dei consiglieri comunali Simona Papparella e Giuseppe Parrotta.
Oggetto dell’interrogazione è fare chiarezza sulle iniziative intraprese dalla sindaca, anche in qualità di responsabile dell’Area Tecnica – Manutentiva – Territorio del Comune di Pietrapaola, in merito all’ottemperanza dell’ordinanza di demolizione di opere abusive n. 2 del 2 dicembre 2025 (registro generale n. 16). I consiglieri evidenziano come siano trascorsi oltre 150 giorni dall’adozione del provvedimento senza che sia stata eseguita la demolizione.
La vicenda assume particolare rilevanza per la comunità locale anche alla luce della sospensione dell’ordinanza, disposta dalla stessa sindaca con atto n. 1 del 29 gennaio 2026 (registro generale n. 6). Secondo i firmatari dell’interrogazione, tale sospensione sarebbe stata concessa senza adeguata motivazione, accogliendo l’istanza del responsabile dell’abuso edilizio, il quale avrebbe giustificato la richiesta con il sequestro dell’area e la conseguente impossibilità di procedere ai lavori.
Secondo una possibile interpretazione, la sospensione potrebbe essere stata finalizzata a consentire al responsabile dell’abuso di richiedere al Tribunale di Castrovillari l’autorizzazione necessaria per eseguire la demolizione, come previsto dalle procedure in caso di immobili sottoposti a sequestro.
Tuttavia, alla data del 2 maggio 2026, a distanza di 93 giorni dalla sospensione e di 151 giorni dall’ordinanza originaria, l’immobile abusivo risulta ancora intatto.
La questione si carica di ulteriore peso politico considerando che il procedimento sanzionatorio riguarderebbe un consigliere comunale appartenente alla maggioranza che sostiene la sindaca. Una maggioranza attualmente composta dalla sindaca stessa e da cinque consiglieri, di cui due provenienti dalla minoranza.
I consiglieri interroganti chiedono ora risposte chiare e tempestive da parte dell’amministrazione comunale, sottolineando la necessità di trasparenza e rispetto delle norme nell’interesse della collettività.