13 ore fa:Il Distretto Blu di Sybaris non è un sogno: ora il Nord-Est chiuda il cerchio
2 ore fa:Co-Ro, approvato all'unanimità il regolamento della Consulta comunale per l'integrazione
59 minuti fa:Mirto Crosia, il Circolo Zanotti Bianco celebra 61 anni con una conferenza su restanza e futuro delle aree interne
29 minuti fa:Co-Ro, Azzurro Mare: «Vicinanza a Lo Moro dopo l’assoluzione in Appello»
14 ore fa:Corigliano-Rossano, doppia Bandiera Blu e primo Piano Spiaggia unico: la città ridisegna il suo mare
14 ore fa:«I conti pubblici non sono plastilina»: dura nota del gruppo “Le Lampare” dopo il Consiglio comunale
1 ora fa:Altomonte, l’agroalimentare della Famiglia Barbieri a TuttoFood: successo per il km0 e l’identità calabrese
1 ora fa:Cariati ottiene la Bandiera Blu 2026: secondo riconoscimento consecutivo per la città jonica
13 ore fa:Co-Ro, Renzo contro i locali child free: «Servono adulti che educhino i figli»
12 ore fa:Sibari, scontro politico sul mancato ottenimento della Bandiera Blu: l’opposizione attacca Iacobini e Avena

Tributi, Caputo incalza il Comune: «Se oggi servono verifiche straordinarie, allora i controlli ordinari hanno fallito»

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO – «Se oggi serve una verifica straordinaria sui tributi, significa che qualcosa negli anni non ha funzionato». È un intervento durissimo quello del consigliere comunale Demetrio Walter Caputo sulla gestione della riscossione tributaria del Comune di Corigliano-Rossano, dopo l’annuncio dell’affidamento a una società esterna per accompagnare la fase finale del rapporto con il concessionario della riscossione.

Secondo Caputo, il supporto tecnico può anche rappresentare una scelta condivisibile «quando sono in gioco dati, residui, ruoli inesigibili e procedure complesse», ma il vero problema sarebbe un altro: capire chi abbia svolto negli anni i controlli ordinari.

Nel mirino finiscono la gestione politica e amministrativa del settore tributi.

«Chi ha controllato la formazione dei ruoli, la gestione delle banche dati, la correttezza degli accertamenti e l’efficacia delle procedure di riscossione?», domanda il consigliere.

Per Caputo il punto centrale non sarebbe infatti la fase conclusiva del rapporto col concessionario, ma tutto ciò che sarebbe accaduto prima.

Tra gli aspetti più delicati viene richiamata la questione dei cosiddetti “ruoli inesigibili”, cioè i crediti considerati non più recuperabili.

«L’analisi dei ruoli inesigibili non è un passaggio neutro – osserva – perché significa verificare se negli anni siano stati realmente esperiti tutti i tentativi di recupero».

L’esponente politico punta poi l’attenzione sulla recente approvazione della rottamazione dei debiti tributari comunali, misura che – secondo lui – presupporrebbe però una piena certezza dei dati.

Da qui una serie di interrogativi: «Su quali basi si è costruita la rottamazione se oggi si ritiene necessario verificare l’attendibilità delle banche dati? Come verranno trattati eventuali crediti inesigibili? E cosa accadrà se emergeranno errori?».

Caputo parla apertamente del rischio di una nuova stagione di contenziosi, con contribuenti che potrebbero aderire alla rottamazione sulla base di posizioni successivamente corrette o annullate.

«Non sarebbe stato più prudente completare prima le verifiche e solo dopo procedere con la rottamazione?», chiede ancora.

Il consigliere individua inoltre un preciso nodo politico: «In questi anni è mancata una presenza forte, continua e riconoscibile dell’assessorato ai tributi».

Secondo Caputo sarebbero mancati indirizzo, vigilanza e capacità di intercettare tempestivamente le criticità, lasciando che i problemi diventassero strutturali.

«Ben venga ogni iniziativa utile a fare chiarezza – conclude – ma non si può trasformare un intervento tardivo in un risultato politico. La buona amministrazione si misura da come si governa un servizio nel tempo, non solo da come si prova a chiuderlo».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.