Pietrapaola, Parrotta attacca la sindaca Labonia: «Altro che bilancio virtuoso, il Comune rischia la deriva»
Durissimo intervento del consigliere comunale dopo il Consiglio sul rendiconto 2025: nel mirino il disavanzo da oltre 3,2 milioni di euro, il Fondo anticipazioni di liquidità e le dichiarazioni della prima cittadina sui conti dell’ente
PIETRAPAOLA – «Altro che paese dei balocchi: Pietrapaola sta affrontando una situazione finanziaria gravissima». È uno scontro politico senza esclusione di colpi quello che si è acceso dopo il Consiglio comunale del 30 aprile dedicato all’approvazione del rendiconto 2025 e alla presa d’atto del disavanzo di amministrazione del Comune.
Ad alzare il livello dello scontro è il consigliere comunale Giuseppe Parrotta, che in una lunga nota stampa demolisce la narrazione della sindaca Manuela Labonia sui conti dell’ente, parlando apertamente di «inadeguatezza», «propaganda» e «teatrino politico».
Il nodo centrale riguarda il disavanzo accertato pari a 3 milioni e 283 mila euro, composto – secondo quanto emerso in Consiglio – da oltre 2,5 milioni collegati al Fondo anticipazioni di liquidità (FAL) e da circa 775 mila euro di disavanzo ordinario.
Secondo Parrotta, il Comune sarà ora chiamato a ripianare la somma nell’arco di quindici anni, con una quota annua superiore ai 218 mila euro tra tagli alla spesa e nuovi sacrifici per i cittadini.
Il consigliere contesta soprattutto le recenti dichiarazioni della sindaca Labonia, che aveva definito il disavanzo «un effetto tecnico-contabile obbligatorio» legato al FAL e non un nuovo debito prodotto dalla gestione attuale.
«La verità è un’altra», replica Parrotta, sostenendo che quelle somme rappresentino mutui e anticipazioni ancora non restituite dal Comune, contratti negli anni passati per coprire debiti accumulati verso fornitori, Regione Calabria e servizio elettrico.
Nel documento il consigliere ricostruisce anche le responsabilità politiche delle amministrazioni che si sono succedute negli anni, accusando però la sindaca di voler scaricare le colpe esclusivamente sul passato, dimenticando – evidenzia – il sostegno politico ricevuto proprio da alcune delle figure oggi finite nel mirino.
Non manca poi un affondo sui numeri del rendiconto. Parrotta richiama il peso del Fondo crediti di dubbia esazione, pari a oltre 660 mila euro maturati negli ultimi tre anni, sostenendo che il dato dimostrerebbe difficoltà nella riscossione dei tributi locali.
Nel mirino anche le dichiarazioni trionfalistiche pronunciate dalla sindaca soltanto pochi mesi fa, in occasione dell’approvazione del bilancio previsionale 2026-2028, quando Labonia aveva parlato di «bilancio storico», «722 mila motivi per sperare» e di un Comune tornato finalmente «a respirare».
«Forse sarebbe stato meglio evitare di consumare inutilmente calcolatrici e notti insonni», ironizza oggi Parrotta, definendo «disastrosi» i numeri emersi dal rendiconto appena approvato.
Il consigliere conclude annunciando nuove iniziative politiche nelle prossime settimane e promettendo ulteriori approfondimenti sulle scelte amministrative adottate dalla maggioranza guidata da Manuela Labonia.
Uno scontro che conferma come, a Pietrapaola, la partita sui conti del Comune sia ormai diventata anche un durissimo terreno di battaglia politica.