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SS106, Stasi attacca: «Altro che 50 milioni, ne sono spariti 150 di FSC»

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CORIGLIANO-ROSSANO -  Il dibattito politico sulla Statale 106 si accende e si complica. Dopo l’attacco della deputata M5S Vittoria Baldino — che ha parlato di “taglio” da 50 milioni nella Legge di Bilancio — e la replica del senatore Ernesto Rapani (FdI), che ha parlato di “semplice rimodulazione contabile”, si inserisce con forza una terza posizione, forse la più radicale di tutte.

A parlare è il sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, che non ci gira intorno: «Soldi spariti per la SS106? Non sono 50, ma 150 milioni».

Stasi va dritto al cuore del problema: «C'è una cosa che continuo a dire e che si fa finta di non capire: il problema della Calabria è la perdita dei fondi di coesione (FSC) che determina povertà e mancato sviluppo. Sul nostro tratto di SS106 originariamente erano previsti solo interventi di adeguamento — rotatorie, allargamenti, rettifica curve ecc. — per 151 milioni a valere su FSC 2014-2020».

Quei fondi, ricorda il sindaco, erano già finanziati e destinati ad opere urgenti, prima che si aprisse la strada — poi giustamente evolutiva — di una 106 a quattro corsie. Che, a scanso di equivoci o di cattive interpretazioni, sì farà e non è affatto in dubbio la sua realizzazione. «Poi - sottolinea proprio il Primo cittadino - è stato avviato, fortunatamente, il progetto di una strada a 4 corsie, che come Comune chiedemmo dal 5 luglio 2019 — afferma Stasi — progetto da 1,1 miliardi finanziato tra delibera CIPESS 21/2025, legge di Bilancio 2024 e gli stessi 151 milioni».

E qui il punto politico: «Messi tutti in un unico calderone, tra fondi vecchi e fondi nuovi, tra manutenzione e realizzazione ex novo, ritardando o anticipando di un anno, sembra tutto a posto. Ma c'è un problema: i fondi FSC 2014-2020 dovevano essere spesi entro il 2023, e siccome né gli interventi di manutenzione né la nuova strada sono stati realizzati, sono stati persi». 

Stasi è netto: «Quelli “bravi” dicono “riprogrammati” sull'FSC 2021-2027, ma è un modo per nascondere che 151 milioni non sono stati spesi e che li bloccheremo sulla nuova programmazione». A questo punto la domanda è politica e diretta: «Si potevano spendere quei 151 milioni per opere di adeguamento urgenti del tratto Sibari-Coserie? Si DOVEVANO spendere. Completando la rotonda di Santa Lucia, la bretella SP196, la rotonda della Zona Industriale, allargando la curva tra Toscano e Aranceto, mettendo in sicurezza Torricella».

E la proposta finale è una chiamata a responsabilità immediata: «Anche per questo come Comunità pretendiamo che, mentre si procede spediti verso la nuova 106, queste opere urgenti si realizzino contestualmente, come previsto dall'accordo Comune-Regione-Anas del 2023. Se non ci sono i soldi, voi che siete bravi, “riprogrammate”»

Nel mezzo dello scontro politico tra chi parla di “tagli” e chi parla di “nessun rischio”, la posizione di Stasi apre un fronte più spietato: la vera colpa non sarebbe quello che si toglie, ma quello che si è già lasciato scadere senza spenderlo. Ma dall'analisi di Stasi emerge anche un altro dato, incontrovertibile, che sottolineavamo proprio ieri: è vero, i soldi si perdono nei meandri della burocrazia (è il caso della programmazione FSC 14-20) ma il vero problema rimane il tempo. Il tempo che perde la burocrazia, certamente; ma anche il tempo che, molto spesso, perde la politica nel promuovere e avvalorare i progetti. E un esempio, su tutti, è proprio la nuova SS106 Sibari-Coserie, il cui progetto partì in pole position nel 2021 ed il cui iter (tra l'altro commissariato) si concluse solo in una cocente giornata di fine giugno del 2024 proprio per i tira e molla tra burocrazia e politica. Ecco, se ci fosse stata più concretezza e si fosse passati subito dalle parole all'azione, è probabile che all'epoca quei soldi della programmazione 14-20 non si sarebbero persi! 

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.