Dissesto idrogeologico, nella Sila Greca «investimenti record grazie a Occhiuto»
Oltre 5 milioni di euro per Longobucco e Cropalati. Graziano (Azione): «Stiamo assistendo a risultati concreti che testimoniano un cambio di passo decisivo per la sicurezza del nostro territorio»

COSENZA – «La Calabria sta finalmente vedendo un'inversione di tendenza storica nella gestione del dissesto idrogeologico. Grazie all'impegno del Presidente Occhiuto e del Commissario Nardi, stiamo assistendo a risultati concreti che testimoniano un cambio di passo decisivo per la sicurezza del nostro territorio, soprattutto nell'area della Sila Greca. Longobucco e Cropalati, infatti, saranno prossimi destinatari di un finanziamento complessivo di oltre 5 milioni di euro per la messa in sicurezza del territorio e della grande arteria di collegamento della Sila-Mare, che una volta completata fino all'innesto con la Statale 106 rappresenterà un vero propulsore di sviluppo per l'intera Valle del Trionto».
Lo dichiara il Consigliere regionale e Presidente di Azione Calabria, Giuseppe Graziano, commentando i dati rilanciati dal Commissario delegato al Dissesto idrogeologico della Calabria rispetto alla mole di interventi che saranno messi a terra nella nostra regione.
I numeri parlano chiaro: un aumento del 700% nelle gare pubblicate, un incremento del 575% nei contratti di lavoro e del 156% nei progetti esecutivi rispetto al triennio precedente.
«Questi dati – sottolinea - dimostrano un'accelerazione senza precedenti nel piano di mitigazione del dissesto idrogeologico, un problema che da decenni, ormai, tiene in trappola lo sviluppo della nostra regione».
«Gli investimenti stanziati – conclude - con 44 milioni di euro destinati a 18 interventi, rappresentano un segnale forte di attenzione verso la prevenzione e la manutenzione del territorio. In particolare, gli interventi previsti per la Sila-Mare e Longobucco, con il ripristino delle briglie sul fiume Trionto, sono fondamentali per la sicurezza di un'area che ha subito gravi danni anche nel recente passato».