«Baldino censura il neoeletto consigliere comunale Giuseppe Cortese»
L'opposizione contesta l'operato del primo cittadino di Paludi: «Dieci mesi di amministrazione senza alcuna risposta ai problemi della comunità»

PALUDI - Una seduta del Consiglio comunale «che rimarrà nella storia politica del nostro piccolo borgo» si è svolta il 31 marzo 2025, nella sala consiliare di Paludi. Protagonista il sindaco Domenico Baldino che, dopo aver presentato al Consiglio il punto all'ordine del giorno riguardante la surroga del consigliere dimissionario Onofrio Sommario, ha invitato il neoeletto consigliere Giuseppe Cortese a prendere parte ai lavori del Consiglio concedendogli la parola per il consueto discorso di insediamento.
«Un discorso - si legge nella nota del gruppo di minoranza "L'Alternativa per Paludi - che evidentemente, sin dalle sue prime battute, non ha trovato il gradimento del primo cittadino di Paludi, al punto che il consigliere Cortese, dopo appena tre minuti è stato interrotto ed invitato dal Sindaco Baldino a non andare oltre perché a suo dire, testualmente, “fuori tema”. Quello che in tutti i Comuni d'Italia normalmente rientra nelle prerogative di un consigliere comunale, a Paludi l'esprimere le linee di mandato elettorale evidentemente, secondo il sindaco Baldino, è considerato un reato di lesa maestà».
«Noi del gruppo “L'Alternativa per Paludi”, a questo punto, - va avanti la nota - chiediamo ai consiglieri di maggioranza che hanno assistito silenti a questo attentato alla democrazia, dove e quando un consigliere comunale dovrebbe tracciare le proprie linee di mandato elettorale? Oppure, dove e quando è lecito parlare di politica o dei dieci mesi di amministrazione Baldino trascorsi senza dare alcuna risposta alle problematiche della nostra comunità? Paludi, tra decessi e trasferimenti di residenza, sta diventando un paese fantasma. Il problema dello spopolamento non è stato creato da Baldino ma ad oggi, lui e la sua maggioranza, non hanno messo in campo alcuna politica per contenerlo».
«Le tariffe dei tributi comunali per servizi erogati dal Comune, sono tra le più alte del territorio, con scarsa qualità del servizio offerto. La pulizia del territorio urbano e rurale ormai è diventata una chimera. Sono passati tre anni da quando i commercianti hanno fatto richiesta per i fondi covid decisi al Governo con il DPCM del settembre 2020 e nonostante siano stati erogati da Roma già nel 2022, ancora nessuno degli operati economici ha visto un solo euro. E chi dire del salasso di 75,000 euro subito dai cittadini sulle bollette TARI 2025 perché la gestione della raccolta dei rifiuti è stata affidata, per volontà di Baldino, ad una ditta esterna senza nemmeno coinvolgere la popolazione su una scelta cosi importante e delicata come questa, Per non parlare delle bollette del servizio idrico calcolate non in base ai reali consumi, cosi come impone la legge, ma con metodi forfettari al solo fine di far entrare maggiore la liquidità nelle casse del Comune. Sul rapporto numero dipendenti comunali e popolazione residente, meglio stendere un velo pietoso; Paludi presenta percentuali di gran lunga superiore alla media nazionale (media 4,9 dipendenti per 1000 abitanti, Paludi 16,9 dipendenti per 1000 abitanti)».
«Non tutto - proseguono - funziona male a Paludi, per esempio la contrattazione decentrata negli ultimi 5 anni e nei primi 10 mesi di legislatura Baldino ha funzionato e funziona benissimo, ovviamente a danno dei cittadini che si vedono aumentare, anno per anno, le tasse comunali; stipendi ed ore lavorate aumentati ai dipendenti comunali anche quando le capacità del bilancio rasentano lo zero assoluto. Tutta questa è la realtà politica ed amministrativa censurata da Baldino durante il Consiglio comunale del 31 marzo 2025».
«Noi - concludono - non abbiamo bisogno di andare a Cosenza per manifestare per la democrazia, abbiamo il nostro ben da fare a Paludi. Certi che il neoeletto consigliere comunale Giuseppe Cortese affronterà con competenza e tenacia le problematiche del nostro Comune, gli manifestiamo tutto il nostro sostegno politico e morale e gli auguriamo un proficuo lavoro a tutela degli interessi dell'intera comunità paludese».