Palazzo del Pendino: «Ostello gioventù o housing sociale per extra-comunitari?»
Arriva l’interrogazione del consigliere di minoranza Olivieri al Sindaco

CORIGLIANO-ROSSANO – Palazzo del Pendino, che fine ha fatto l’originario progetto che avrebbe dovuto fare dell’ex Mattatoio, interessato da lavori di ristrutturazione proprio per quella destinazione, un ostello della gioventù e centro direzionale per la valorizzazione del Parco naturale regionale Valle del Coriglianeto?
Sarà riconvertito in un housing sociale destinato all’emergenza abitativa, con particolare riferimento ai migranti extracomunitari?
Queste sono le domande che si pone Elena Olivieri che continua: «Il silenzio dell’Esecutivo Stasi lascia spazio a libere supposizioni. E questo non è bene. La comunità – dichiara il consigliere comunale di Forza Italia Elena Olivieri, che sul punto ha presentato un’apposita interrogazione – ha il diritto di essere informata sulle scelte che riguardano il patrimonio comunale e la destinazione degli immobili di pubblico interesse come lo è Palazzo Pendino».
La consigliera di Forza Italia si chiede quali siano le intenzioni dell’esecutivo Stasi: «Quali siano le reali intenzioni dell’Amministrazione Comunale in merito alla destinazione d’uso? Esistono atti ufficiali o progetti già approvati che prevedono la trasformazione della struttura in housing sociale o in altra tipologia di servizio? Sono stati individuati fondi o finanziamenti specifici per il futuro utilizzo dell’immobile? Si intende coinvolgere il Consiglio Comunale e la cittadinanza in un processo decisionale trasparente prima di adottare scelte definitive? Sono, questi, gli interrogativi posti al Sindaco dal consigliere di opposizione».
Olivieri denuncia una mancanza di confronto pubblico e trasparente: «Un cambio di destinazione d’uso della struttura, bene di rilevante valore storico e architettonico per la Città – aggiunge – dovrebbe essere oggetto di un confronto pubblico e trasparente, coinvolgendo il Consiglio Comunale e le parti interessate. Nulla di tutto ciò è stato fatto. Già nel 2009 – precisa il consigliere comunale – nell'ambito delle misure di sviluppo turistico-ricettivo della Città di Corigliano Calabro, l’allora amministrazione comunale guidata da Pasqualina Straface, aveva portato avanti un intervento mirato al recupero del Palazzo del Pendino (ex Mattatoio) da destinare a Ostello della Gioventù. L’intervento rientrava nel quadro dei Progetti integrati per la riqualificazione, recupero e valorizzazione dei centri storici della Calabria, finanziati attraverso i fondi CIPE 35/2005, 3/2006 e dal Programma Operativo Regionale FESR 2007-2013 Asse VII, come stabilito dal provvedimento del Commissario Prefettizio del 25 maggio 2008. Veniva approvata la procedura per l'affidamento degli incarichi di progettazione definitiva/esecutiva, seguita dalla pubblicazione di un avviso per la selezione di professionisti qualificati per la negoziazione degli incarichi di progettazione e coordinamento della sicurezza. E l’intervento, finanziato con circa un milione e 750 mila euro attraverso fondi CIPE e il Programma Operativo Regionale FESR 2007-2013 Asse VII, prevedeva – ricorda e conclude la Oliveri rilanciando quindi senso e motivazioni della propria interrogazione in merito – la realizzazione di un Ostello della Gioventù composto da 14 camere, 47 posti letto, servizi, cucina, reception, ufficio direttivo, sala ristorante, sala bar, sala TV, atrio.»