La Cgil Cosenza si schiera al fianco di Scutellà (M5s): «Democrazia calpestata»
Il sindacato ha deciso di aderire alla manifestazione indetta per il prossimo 29 marzo dal Movimento 5 Stelle, per esprimere la legittima protesta e l’indignazione per quanto avvenuto alla Camera dei Deputati, relativamente al seggio cosiddetto “conteso”

COSENZA - La Cgil di Cosenza ha deciso di aderire alla manifestazione indetta per il prossimo 29 marzo dal Movimento 5 Stelle e che vedrà scendere in piazza a Cosenza militanti e dirigenti dello stesso, alla presenza del Presidente Giuseppe Conte.
Lo farà per esprimere la legittima protesta e l’indignazione per quanto avvenuto alla Camera dei Deputati, relativamente ad un seggio cosiddetto “conteso” tra Elisa Scutellà, esponente del Movimento, ed Andrea Gentile di Forza Italia.
«L’Onorevole Scutellà - spiegano nella nota stampa - nel 2022 venne regolarmente eletta alla Camera dei Deputati, ma subito dopo Andrea Gentile e Forza Italia chiesero ulteriori verifiche, che di fatto confermarono la legittimità del risultato elettorale. Forza Italia e l’intero centrodestra, tuttavia, forti della loro maggioranza parlamentare si sono resi protagonisti di un vero e proprio atto di arbitrio, arrivando a modificare le regole vigenti nel 2022, in modo di forzare a proprio vantaggio il risultato, cosicché l’Onorevole Scutellà ha dovuto cedere il seggio ad Andrea Gentile».
«Si è trattato - a parere della CGIL di Cosenza - di un inaccettabile vulnus alle regole democratiche che non può lasciare indifferenti, perché dà conto delle modalità autoritarie ed intimidatorie con le quali la maggioranza parlamentare e di Governo intende il confronto politico, ovvero con arroganza e totale mancanza di rispetto degli avversari, fino a rovesciare in modo truffaldino il risultato dell’assegnazione di un seggio parlamentare, frutto del voto libero e democratico dei cittadini».
Con la sua presenza all’iniziativa la CGIL vuole, ancora una volta, «affermare con forza che la democrazia e i diritti che ne conseguono non possono essere impunemente calpestati, ma chi governa deve sempre e comunque fare i conti con l’opposizione e la resistenza di tutti i cittadini onesti e convintamente democratici».