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Obbligo assicurativo per le imprese contro le calamità naturali, per Baldino «si tratta di una tassa occulta»

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ROMA - «Tra meno di un mese, tutte le imprese saranno obbligate a sottoscrivere polizze assicurative contro i disastri ambientali, trasformando un principio di tutela in una vera e propria tassa occulta. Mentre il Governo continua a vantarsi di tagli fiscali inesistenti, nella realtà sta caricando sulle aziende nuovi costi imprevedibili, senza alcuna garanzia di equità o trasparenza», è quanto denuncia in una nota la deputata del M5S Vittoria Baldino.

«L'aspetto più inquietante è il meccanismo di adesione forzata: chi non si assicura rischia di essere escluso dai fondi pubblici per la ricostruzione e di vedersi chiudere i canali bancari per l'accesso al credito. Un'imposizione che richiama logiche già viste, come quelle del concordato preventivo biennale, dove la libertà di scelta era solo un'illusione» continua Baldino.

«A tutto questo si aggiunge la totale incertezza sui costi. Le imprese che operano in territori più esposti ai rischi ambientali, come molte zone del Sud, potrebbero ritrovarsi a pagare premi insostenibili, con il rischio concreto che le compagnie assicurative impongano tariffe spropositate senza un adeguato controllo. Quali saranno i criteri per stabilire i risarcimenti? Ci sarà una reale copertura o ci troveremo di fronte all'ennesima corsa agli escamotage per negare i rimborsi?».

«Questa norma non rappresenta una strategia seria di prevenzione, ma un modo per trasferire sulle imprese e, indirettamente, sui cittadini, la responsabilità della sicurezza del territorio, mentre lo Stato si tira indietro. Il Governo vuole davvero tutelare le imprese e il territorio o sta solo mettendo in atto un'altra operazione per fare cassa, lasciando le aziende sole di fronte ai rischi?» conclude Baldino.
 

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.