3 ore fa:Il messaggio del Segretario generale Michele Sapia ai neo eletti sindaci della provincia
3 ore fa:Tragico incidente sulla Statale 106: muore un motociclista di 33 anni
5 ore fa:Frascineto, riapre il Municipio dopo i lavori: inaugurazione il 2 giugno per la Festa della Repubblica
6 ore fa:Cariati, Castello Venneri apre al pubblico: oltre 300 visitatori per la Giornata delle Dimore Storiche
4 ore fa:Festa della Repubblica: a Cosenza otto nuove onorificenze OMRI
4 ore fa:Sicurezza, Campolo (FdI): «Deve diventare una grande battaglia economica nazionale»
6 ore fa:Caloveto inaugura la nuova biblioteca comunale: spazio moderno, inclusivo e dedicato ai giovani
7 ore fa:Al via il "Clap! Etno Music Fest": mercoledì la presentazione ufficiale del Premio Luigi Russo
5 ore fa:Muore in ospedale, il marito denuncia: «Per ore ho chiamato il reparto, nessuno rispondeva»
7 ore fa:Tis calabresi esclusi dalla stabilizzazione: Cgil, Cisl e Uil proclamano lo stato di agitazione

Sulla vicenda Baker Hughes la «minoranza non ha voluto trovare una soluzione»

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - «È ormai evidente che l'Amministrazione Comunale è stata e resta l'unico ente a tutelare gli interessi di Corigliano-Rossano, chiedendo – prima di trasformare un terzo del Porto in una zona industriale - la pianificazione portuale in ritardo di 30 anni ed il banale rispetto delle procedure trasparenti che tutelano gli interessi di tutti». È quanto dichiarano attraverso una nota stampa i consiglieri comunali di maggioranza del gruppo Azzurro Mare, Gianfranco Costa e Francesco Marino Scarcello, tornando a replicare le diverse voci dell'opposizione che ancora continuano ad alimentare il dibattitto sull'investimento, ormai sfumato, di Nuovo Pignone Baker Hughes a bordo banchina, nel porto di Corigliano-Rossano.

«Le uniche pressioni indebite di questi mesi - sottolineano i due consiglieri non risparmiandosi nemmeno nel lessico, al vetriolo contro i loro avversari - sono state quelle assurde per il ritiro del ricorso, che non ha rallentato né ostacolato nulla e che praticamente rappresenta la richiesta di abdicare come Istituzione, piuttosto di imporre all'Autorità Portuale di fare una banale conferenza dei servizi, che è un obbligo e non un cavillo, con la quale tutti i dubbi della comunità sarebbero stati superati». Per Costa e Scarcella la ragione per la quale questo non starebbe avvenendo è «inspiegabile». 

«Non è così? Benissimo. Il sindaco - aggiungono - ha detto più volte che con la conferenza dei servizi il ricorso verrebbe meno. Perché non si procede? Una contraddizione enorme - aggiungono - che è esplosa anche in Consiglio Comunale, nel quale una parte della minoranza evidentemente, insieme alla maggioranza, aveva intenzione di risolvere i problemi, mentre un'altra parte vuole continuare a mettere la polvere sotto il tappeto. Del resto quello della insinuazione sembra l'unico vero programma politico di una parte della minoranza, che in preda ad una vera e propria furia distruttiva contro la nostra città insinua su qualsiasi cosa, in perfetta continuità con una campagna elettorale disastrosa e priva di contenuti. Le risposte dell'Amministrazione nei prossimi cinque anni, come fatto nei cinque anni passati, saranno i fatti, i cantieri, i progetti, i servizi».

«Noi lavoriamo per unire, non per alimentare conflitti» ci tengono a precisare i due consiglieri comunali di Azzurro Mare. «Chi è davvero interessato al bene della città contribuisca in modo costruttivo. Chi preferisce le posizioni confezionate nelle segreterie di partito in vista delle prossime regionali, continuerà ad insinuare e guardare la città andare avanti, con una guida determinata a far crescere Corigliano-Rossano. Non ci lasceremo distrarre da critiche vuote e continuiamo a lavorare, ogni giorno, liberamente con un unico obiettivo: il futuro della nostra città»u.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.