2 ore fa:La Giunta comunale sulla vicenda giudiziaria: "Piena fiducia nella giustizia"
5 ore fa:Corigliano-Rossano, giovani talenti sul palco con Garrison: il percorso parte da Klaudia Pepa
19 minuti fa:Cariati, la lezione comincia dall’uva: all’Alberghiero si impara tra grappoli, torchio e mosto
3 ore fa:Dopo il terremoto giudiziario, ecco tutti gli scenari politico-amministrativi possibili
4 ore fa:Coltiviamo la Cultura, l’8 novembre porte aperte nelle dimore storiche calabresi
6 ore fa:Blitz antindrangheta, individuati anche i presunti esecutori dell'omicidio Morello
4 ore fa:Sibari alla Borsa del Turismo Archeologico di Paestum: confronto su tutela, nuove risorse e modelli di gestione
59 minuti fa:Alluvione di febbraio, Caloveto avvia la ricognizione dei danni: ristori fino a 5 mila euro
2 ore fa:Occhiuto: «Garantismo è regola di civiltà». La Regione assicura sostegno a Corigliano-Rossano
5 ore fa:Cariati accoglie don Onofrio Farinola. Comune e Diocesi insieme per recuperare l’Episcopio

Sulla vicenda Baker Hughes la «minoranza non ha voluto trovare una soluzione»

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - «È ormai evidente che l'Amministrazione Comunale è stata e resta l'unico ente a tutelare gli interessi di Corigliano-Rossano, chiedendo – prima di trasformare un terzo del Porto in una zona industriale - la pianificazione portuale in ritardo di 30 anni ed il banale rispetto delle procedure trasparenti che tutelano gli interessi di tutti». È quanto dichiarano attraverso una nota stampa i consiglieri comunali di maggioranza del gruppo Azzurro Mare, Gianfranco Costa e Francesco Marino Scarcello, tornando a replicare le diverse voci dell'opposizione che ancora continuano ad alimentare il dibattitto sull'investimento, ormai sfumato, di Nuovo Pignone Baker Hughes a bordo banchina, nel porto di Corigliano-Rossano.

«Le uniche pressioni indebite di questi mesi - sottolineano i due consiglieri non risparmiandosi nemmeno nel lessico, al vetriolo contro i loro avversari - sono state quelle assurde per il ritiro del ricorso, che non ha rallentato né ostacolato nulla e che praticamente rappresenta la richiesta di abdicare come Istituzione, piuttosto di imporre all'Autorità Portuale di fare una banale conferenza dei servizi, che è un obbligo e non un cavillo, con la quale tutti i dubbi della comunità sarebbero stati superati». Per Costa e Scarcella la ragione per la quale questo non starebbe avvenendo è «inspiegabile». 

«Non è così? Benissimo. Il sindaco - aggiungono - ha detto più volte che con la conferenza dei servizi il ricorso verrebbe meno. Perché non si procede? Una contraddizione enorme - aggiungono - che è esplosa anche in Consiglio Comunale, nel quale una parte della minoranza evidentemente, insieme alla maggioranza, aveva intenzione di risolvere i problemi, mentre un'altra parte vuole continuare a mettere la polvere sotto il tappeto. Del resto quello della insinuazione sembra l'unico vero programma politico di una parte della minoranza, che in preda ad una vera e propria furia distruttiva contro la nostra città insinua su qualsiasi cosa, in perfetta continuità con una campagna elettorale disastrosa e priva di contenuti. Le risposte dell'Amministrazione nei prossimi cinque anni, come fatto nei cinque anni passati, saranno i fatti, i cantieri, i progetti, i servizi».

«Noi lavoriamo per unire, non per alimentare conflitti» ci tengono a precisare i due consiglieri comunali di Azzurro Mare. «Chi è davvero interessato al bene della città contribuisca in modo costruttivo. Chi preferisce le posizioni confezionate nelle segreterie di partito in vista delle prossime regionali, continuerà ad insinuare e guardare la città andare avanti, con una guida determinata a far crescere Corigliano-Rossano. Non ci lasceremo distrarre da critiche vuote e continuiamo a lavorare, ogni giorno, liberamente con un unico obiettivo: il futuro della nostra città»u.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.