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Corigliano-Rossano, Schierarsi riapre la questione sui Livellari

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CORIGLIANO-ROSSANO - L’Associazione Socio Culturale Schierarsi si è posta la domandata di cosa sia stato fatto, a distanza di 4 anni, per la messa a ruolo dei canoni enfiteutici del demanio civico, i cosiddetti “Livellari”, e del demanio risultante alla proprietà del comune occupati detenuti in modo abusivo.

«Ci domandiamo, anche, il perché - si legge nella nota stampa - del comportamento passivo di alcuni consiglieri, che all’epoca della discussione in consiglio comunale erano accorati sostenitori per il recupero dei canoni su i demani civici, come il consigliere Madeo di minoranza, ora assessore nell’amministrazione Stasi, il consigliere Baffa relatore per la minoranza, ora consigliere di maggioranza, e dell’attuale consigliera di maggioranza Lidia Sciarrotta, all’epoca accorata sostenitrice per il recupero dei canoni dei demani a livello in rappresentanza del “Movimento 5 Stelle”, considerato che nulla è stato fatto o meglio avere incaricato apposito consulente con spese straordinarie a carico del comune, per risolvere problematiche di amici e sostenitori di Stasi, con la costituzione dell’Ufficio per gli usi civici, la cui attività poteva essere svolta dall’apparato comunale a nostro parere».

«Evidentemente, anche, la nomina del consulente incaricato per gli usi civici risponde alla logica del sindaco Stasi di usare il comune a suo uso, per soddisfare i suoi sostenitori».

«Infatti, l’Ingegnere Rita Carolina Laurenzano - continuano -, già consulente per l’ex comune di Rossano, sostenuta da suoi parenti vicino a Stasi, con due diversi provvedimenti: uno nel 2020 per la costituzione dell’Ufficio per gli usi civici finalizzato alla istruttoria di 25 richieste di affrancazione e l’altro nel 2022 per la ricognizione dei beni gravati da uso civico e delle terre a livello dell’ex comune di Corigliano Calabro e dell’ comune di Rossano, gli venne affidato l’incarico per un importo complessivo di circa 139 mila euro a nostro avviso non necessario visto i risultati che non hanno portato a conclusione la possibilità di stabilire con apposito regolamento l’importo aggiornato dei canoni ed i criteri di recupero dei canoni degli ultimi 5 anni».

«Al fine di far comprendere al Sindaco Stasi - spiegano - che la gestione della cosa pubblica deve avvenire in modo attenda e non all’insegna dello sperpero di denaro pubblico, considerato che non abbiamo contezza del lavoro eseguito su eventuali elenchi di beni ad uso civico e livello prodotti dal consulente incaricato, ma siamo certi degli elenchi puntuali redatti dall’ufficio Patrimonio, per l’ex comune di Corigliano Cal., fino al 2019: per i demani civici a livello e di proprietà rispondente ad una consistenza di Ha. 1371 circa a cui vanno aggiunti i terreni usurpati per i quali non risulta la titolarità di concedente in catasto, per il patrimonio disponibile e indisponibile per funzioni».

«Pertanto la domanda nasce spontanea, perché non si usano le risorse disponibili interne al comune per una attenta ricognizione puntuale, valutazione e destinazione del patrimonio e dei beni demaniali a livello e con intestazione catastale esclusiva in capo al comune , a beni soggetti ad uso civico, patrimonio disponibile e indisponibile con cura di organizzare il fascicolo per singolo cespite corredato di tutta la documentazione e valutazione corretta del bene, non in modo approssimato».

«Tra l’altro pare che questa amministrazione non sia a conoscenza dell’approvazione del Regolamento di Attuazione della legge regionale 21 agosto 2007, n. 18 (Norme in materia di usi civici), approvato con delibera di G. R. n. 262 del 5 giugno 2024, che obbliga i comuni ad osservarne le norme L’Associazione resta in attesa di rapidi chiarimenti in merito, da parte delle Autorità competenti, per rispetto dei cittadini di Corigliano–Rossano» concludono.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.