2 ore fa:Castrovillari, torna la proposta per la Riserva naturale: «Unica difesa contro lo scempio ambientale»
1 ora fa:Religioni e pace al centro del ciclo di conferenze dell’Eparchia di Lungro
4 ore fa:San Demetrio Corone protagonista a Bruxelles: il modello dei borghi arriva al Parlamento Europeo
1 ora fa:Alta Velocità Praia-Tarsia, a Tarsia fronte comune per l’opera strategica
53 minuti fa:Cassano Jonio, elezioni CCRR: Greta Mignogna sindaca dei ragazzi con 115 voti
4 ore fa:Plataci, screening gratuito dell’udito il 20 marzo: giornata di prevenzione aperta a tutti
2 ore fa:Morano Calabro, legalità e coscienza civica: il magistrato Angela Cioffi dialoga con gli studenti
2 ore fa:Oggi è l'equinozio di primavera: il momento che segna il cambio di stagione
3 ore fa:Corigliano-Rossano, a Sant'Angelo cento famiglie appese a un filo... volante
23 minuti fa:Bullismo, a Corigliano-Rossano l’incontro con Teresa Manes: coscienza e scelte per cambiare il futuro

Cinghiali, Tavernise (M5s): «Occhiuto e Gallo rincorrono le emergenze»

1 minuti di lettura

REGGIO CALABRIA - «Condividiamo la rabbia degli agricoltori e le preoccupazioni delle associazioni di categoria sull'emergenza cinghiali. Pensiamo sia doveroso rispondere in tempi brevi e con atti concreti, lasciando da parte i soliti annunci cui ci hanno abituati il presidente di Regione, Roberto Occhiuto, e l'assessore all'Agricoltura, Gianlunca Gallo».

È quanto dichiara in una nota stampa il capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio Regionale, Davide Tavernise, che così continua: «L'immobilismo che ha caratterizzato l'azione di governo ha fatto sì che il problema da grave divenisse emergenziale, andando a colpire delle categorie, come quella degli imprenditori agricoli e degli allevatori, che già fronteggiano altre circostanze difficili dovute ai cambiamenti climatici».

«In provincia di Reggio Calabria, la peste suina, strettamente correlata alla presenza e alla mobilità dei cinghiali, ha già creato danni economici rilevanti. La diffusione di questa malattia virale - aggiunge - sta già mettendo in ginocchio l'intero settore zootecnico del territorio metropolitano reggino. Se la peste suina dovesse espandersi in maniera considerevole all'interno degli allevamenti calabresi sarebbero a rischio gli insaccati DOP e le altre eccellenze agroalimentari del territorio calabrese, come ad esempio i prodotti ricavati dal Suino Nero. La produzione di salumi calabresi supera i 100 milioni di euro di fatturato ogni anno».

«Ma nel resto della regione la situazione non è meno grave, se consideriamo che si stima un'invasione di oltre 300mila cinghiali e i danni economici per la distruzione di intere colture al momento risultano incalcolabili. Consideriamo poi anche che il proliferare dei cinghiali rappresenta un rischio concreto per la sicurezza delle persone, anche nei centri abitati, e causa di troppi incidenti stradali. Per questo non possiamo più perdere tempo né continuare a rincorrere le emergeze».

«Per questo credo necessario far applicare subito a livello regionale le misure previste dal decreto interministeriale varato lo scorso anno per l'adozione di un Piano straordinario per la gestione e il contenimento della fauna selvatica incontrollata e dedicare una dote finanziaria a interventi di biosicurezza per gli allevamenti di suini, con la finalità di finanziare l'acquisto di recinzioni anti-cinghiali» conclude Davide Tavernise. 

Luigia Marra
Autore: Luigia Marra

Mi sono diplomata al Liceo Classico San Nilo di Rossano, conseguo la laurea in Lettere e Beni Culturali e successivamente la magistrale in Filologia Moderna presso Università della Calabria. Amo ascoltare ed osservare attentamente la realtà di tutti i giorni. Molto caotica e confusionaria, ma ricca di storie, avvenimenti e notizie che meritano di essere raccontate.