4 ore fa:Si avvicina l'appuntamento con la Via Crucis diocesana: comunità unite dopo esondazioni
4 ore fa:Co-Ro, domani arriva Luca Bianchini: incontro con i lettori e presentazione del libro “Le ragazze di Tunisi”
3 ore fa:Fondi welfare non spesi a Corigliano-Rossano: restituiti 78mila euro per i caregiver
1 ora fa:Martina Pucciarelli torna a Co-Ro da scrittrice con la presentazione del libro “Il Dio che hai scelto per me”
2 ore fa:Castrovillari, lunedì 30 marzo l’incontro Civismo e politica – Esperienze a confronto
1 ora fa:AIGA visita la Casa Circondariale di Castrovillari: istruzione e lavoro come strumenti di riscatto
46 minuti fa:Crosia, “Cuore e parola”: al Circolo Zanotti Bianco la cultura incontra la fede
26 minuti fa:Co-Ro, dallo spoke due casi di epatite A trasferiti a Catanzaro: nessun focolaio nel territorio
3 ore fa:Crati, dopo l’alluvione il Comune sospende Tari e servizio idrico nelle aree colpite
2 ore fa:Pronto Soccorso di Castrovillari: Laghi incontra il Primario per fare il punto sullo stato dei lavori

Caputo (FdI) tuona contro l'Amministrazione: «Uffici comunali usati a piacimento: benvenuti a Stasilandia»

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - Il dirigente locale del circolo cittadino di Fratelli d'Italia, Guiglielmo Caputo, torna a parlare del funzionamento della macchina comunale e delle presunte azioni illecite perpetrate ai danni dell'ente da dipendenti e funzionari.

«Da cinque anni - ha dichiarato Caputo - negli uffici comunali l'occupante temporaneo di Palazzo Bianchi e Piazza Santi Anargiri sta generando solo confusione. Consumato dalla cultura del sospetto per cui ciò che è stato prima di lui è sporco e cattivo, è riuscito a creare all'interno degli uffici un clima di tensione e di poca armonia, un'autentica Babele, con la distinzione tra figli e figliatri, tra chi lo sostiene e chi ha la colpa di fare unicamente il suo lavoro. È inutile sottolineare che saper valorizzare e rispettare le risorse umane, instaurando con i dipendenti comunali un rapporto costruttivo e di confronto constante, è la leva più importante per il miglior funzionamento di qualsiasi macchina burocratica. E se ciò vale in generale, diventa ancor di più cruciale e strategico in questa complessa fase di unificazione reale degli apparati comunali delle due originarie città di Corigliano e di Rossano, da sei anni fuse nella grande città, ma che viene ancora amministrata come due Municipi distinti e separati».

«Senza capacità di ascolto - prosegue - non si governa nessun apparato e nessuna città, ascoltare serve a evitare incomprensioni, fratture e disagi negli uffici comunali, incrementati continuamente con trasferimenti punitivi dei dipendenti non reputati fidati, sballottolati alla meno peggio da Corigliano a Rossano e viceversa. Il sindaco Stasi accecato dal pregiudizio non riesce a non classificare i dipendenti comunali di Serie A e B. Ad alcuni vengono concessi privilegi, come straordinari che superano l'importo mensile dello stipendio, mentre ad altri vengono negati senza alcuna valida motivazione. Dipendenti che vivono e commentano sui social anche negli orari di lavoro. Tra i dipendenti fidati c'è chi si permette il lusso di utilizzare tutto il giorno tutti i giorni l'auto del Comune, con il carburante del Comune, per faccende private, per andare a fare la spesa, per accompagnare il figli a scuola. Alcune auto comunali addirittura parcheggiate la notte sotto casa di dipendenti. A tutta l'amministrazione Stasi, ricordiamo che tutto questo è un reato e si chiama peculato. Ciliegina sulla torta della macchina comunale guidata senza patente è l'organizzazione verticistica. Dirigenti nominati pronti a eseguire qualsiasi tipo di disposizioni dell'amministrazione (dei concorsi a dirigente ne parleremo prestissimo)».

«Bisogna - conclude - riportare autorevolezza, ripristinare le regole che sono saltate, trasmettere messaggi chiari ed inequivoci al personale, ridare dignità alla macchina comunale e rimetterla al servizio del cittadino. Sono sicuro che Pasqualina Straface con la sua determinazione, la sua autorevolezza ma soprattutto l'amore per questa città riuscirà in questa impresa».

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.