12 ore fa:L’IC “Alessandro Amarelli” trionfa al Concorso Musicale Internazionale della Sibaritide
15 ore fa:Lupo e capriolo conquistano le Riserve di Tarsia e Crati: salgono a 26 le specie di mammiferi censite
17 ore fa:Rossano verso un’altra estate senz’acqua: i tubi Sorical sono ancora fermi nei campi di Gelso
16 ore fa:IC Rossano 2 ancora tra i vincitori del premio nazionale “Next Generetion Erg 2026”
16 ore fa:Trionfo della musica al Castello Ducale: si chiude l’VIII Edizione del Concorso Internazionale della Sibaritide
14 ore fa:Trofeo Rotary, successo per la 27ª edizione: protagonisti sport, fair play e giovani studenti
17 ore fa:Corigliano-Rossano, al via il bando eventi 2026: 100mila euro per cultura, sport e animazione del territorio
14 ore fa:Caporalato nella Piana di Sibari, ecco come funziona il sistema della nuova schiavitù
2 minuti fa:Strage di Amendolara, le salme nell’obitorio del cimitero: dieci giorni per reclamarle, poi la tumulazione
13 ore fa:Gli studenti del Majorana scoprono il Pollino attraverso una lezione a cielo aperto

Incertezza e Disuguaglianza: La Protesta dei Tecnici del Sud

1 minuti di lettura

CATANZARO - Il Sud Italia è in fermento, ma non per le ragioni che ci si aspetterebbe. Non è il vento del cambiamento economico e sociale ad animare la regione, bensì l'indignazione e l'amarezza dei Tecnici del Sud, una categoria professionale fondamentale, ma trascurata dal governo centrale. Il Comitato per la Stabilizzazione dei Tecnici del Sud ha espresso con veemenza la sua delusione verso il Governo Meloni, accusandolo di ignorare le legittime richieste di stabilizzazione, un elemento essenziale per il successo delle politiche di coesione e del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Le dichiarazioni del Comitato sono inequivocabili: «Senza di noi - si legge nella nota - il PNRR è un miraggio». Questi professionisti, operanti in più settori e servizi nell'orbita del meridione, si sentono la spina dorsale del piano di ripresa, ma vengono trattati come pedine sacrificabili. Non solo il governo ignora il loro valore, ma addirittura avvia procedure per assumere nuovo personale a tempo indeterminato per svolgere le stesse mansioni, senza prima stabilizzare quelli già formati e inseriti nel sistema.

Una situazione ancora più frustrante è il trattamento diseguale riservato agli «addestrati all’Ufficio del Processo», che vengono stabiliti attraverso il Decreto PNRR, mentre i Tecnici del Sud sono lasciati nell'incertezza. Queste disparità sono viste come «un'ingiustizia inaccettabile, soprattutto in un paese democratico come l'Italia».

Il carico di lavoro su questi tecnici è già gravoso, essendo coinvolti nella gestione dei fondi di coesione, ma il governo sembra indifferente alle loro condizioni precarie. La loro richiesta di dialogo e confronto è stata respinta ripetutamente, lasciandoli con un futuro incerto e un senso di frustrazione crescente.

Il Comitato per la Stabilizzazione dei Tecnici del Sud ha fatto un appello accorato al Ministro per il Sud Fitto e al Governo, esigendo la stabilizzazione immediata di tutti i tecnici del Sud. Hanno dichiarato che «il tempo delle parole è finito. È ora di agire concretamente per garantire un futuro dignitoso per il Mezzogiorno».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.