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Tribunale Co-ro, conclusa la fase di audizioni in Senato

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ROMA - Si sono concluse ieri le audizioni della Commissione Giustizia in Senato sul disegno di legge n.188 che prevede modifiche al d. lgs. n.155/2012, la nefasta Rirforma della Geografia giudiziaria che portò, tra gli altri, alla soppressione del Tribunale di Rossano.

Ultima regione audita la Calabria. A relazionare per noi il consigliere regionale Giuseppe Graziano, delegato dal Presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso. Ha presieduto le audizioni la Senatrice Giulia Bongiorno.

«Con la proposta del consiglio regionale della Calabria sul disegno di legge n. 652 – ha dichiarato Graziano - si intendono apportare modifiche al d. lgs. n.155/2012 che, com’è noto, ha riformato le circoscrizioni giudiziarie italiane. La riforma doveva avere come conseguenza fondamentale la soppressione di sedi di tribunale e delle relative Procure della Repubblica nell’ottica del contenimento della spesa pubblica e della stabilizzazione finanziaria oltre che una migliore organizzazione della distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari».

L’intervento ha mostrato l’inammisibilità delle scelte operate, incompatibili con le esigenze del territorio della Sibaritide. La redistribuzione, infatti, non tenne conto della conformazione geografica, della densità abitativa, del livello di criminalità, del grado di industrializzazione, della mobilità, dei flussi di procedimenti e dei carichi di lavoro. Tutti gli indicatori presenti e definiti nelle linee guida sulla revisione della geografia giudiziaria dettate dalla Commissione Europea per l’efficienza della giustizia vennero trascurati.

«Il presente disegno di legge - ha aggiunto il consigliere regionale - di cui sono il primo firmatario, appare opportuno e compatibile con il quadro ordinamentale vigente. Si auspica, pertanto, l’accoglimento di questa istanza in cui la Regione Calabria chiede al Governo, insieme ad altre regioni, la revisione della geografia giudiziaria e la riapertura del tribunale di Corigliano-Rossano facendosi carico delle spese di gestione e manutenzione degli immobili che saranno oggetto di convenzione da sottoscrivere con il Ministero della Giustizia, come riportato nella proposta di legge approvata in Consiglio Regionale».

È intervenuto poi il relatore, Senatore Ernesto Rapani, che ha chiesto chiarimenti: «se la regione - ha affermato - si è espressa assumendosi l’onere delle spese di mautenzione e gestione ciò significa che esiste un immobile pronto e noi vorremmo capire se questa disponibilità è concreta».

«Chiuso il ciclo di audizioni - conclude - attenderemo che il governo depositi la bozza di testo del disegno di legge all'attenzione delle Camere e, quindi, all'attenzione del Senato, dopodiché passeremo all'approvazione definitiva del testo che preparerà il Governo»

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.