16 ore fa:Dopo oltre trent’anni torna il Premio giornalistico-letterario “Gaetano Natale”
15 ore fa:Il lavoro non può diventare ricatto: da Vakarici una sfida contro il caporalato
13 ore fa:Rottamazione dei tributi, Stasi accusa la Regione: «Persi milioni che potevano alleggerire famiglie e imprese»
2 ore fa:“Il cibo buono”, ad Alessandria del Carretto si parla di alimentazione e benessere
14 ore fa:“La Transmondanza” a Campana: quando partire significa costruire ponti
1 ora fa:Un incontro speciale: Davide Besani ospite della sezione Lni di Cariati e della Delegazione di Mirto Crosia
16 ore fa:La Vignetta dell'Eco
16 ore fa:Cariati, scuole verso la riapertura: pronti i plessi Faggiano e Vittorio Emanuele
15 ore fa:TaranTarsia parte dalle identità: due serate tra minoranze, migrazioni e diritti
17 minuti fa:Malore sui monti del Pollino, escursionista recuperato con l’elicottero

Zona franca e fiscalità di vantaggio al Sud, Greco (Idm) chiede al Governo «di fare sul serio»

2 minuti di lettura

CALABRIA - «L'esigenza di un nuovo attivismo politico che guardasse oltre le desuete idee novecentesche è nata dalla reale consapevolezza delle ingiustizie che si perpetravano e che continuano a perpetrarsi nel nostro Paese, da un'estremità all'altra dello Stivale. È questa, da sempre, la bussola dell'Italia del Meridione in quanto il divario Nord-Sud si riduce solo attraverso un modello di sviluppo che produca ricchezza omogenea su tutto il territorio nazionale».

È quanto afferma Orlandino Greco (Italia del Meridione) che così continua: «Sono queste le ragioni che hanno motivato il nostro impegno civico a dialogare con tutte le forze politiche, a prescindere dalle pettorine, per trovare sbocco a battaglie miranti alla creazione di zone franche al Sud nel settore turistico, delle nuove tecnologie e della logistica, in modo da incoraggiare iniziative imprenditoriali in un territorio dalle grandi potenzialità inespresse. Non è stato e quindi non sarà il recinto ideologico a stabilire le nostre alleanze elettorali ma la volontà delle forze politiche a condividere quelle azioni finalizzate al rilancio del sistema Paese, eliminando i divari territoriali e dando il là ad una nuova stagione d'investimenti accompagnata dall'eliminazione della Spesa Storica, dal rafforzamento di fondi perequativi per infrastrutture e comuni, da una fiscalità di vantaggio per i territori svantaggiati e quindi dall'affermazione di esperienze che favoriscano la nascita di piccole/medie imprese e l'insediamento della grande industria, attraverso un credito agevolato legato ai contratti di sviluppo promossi da Invitalia, perché spesso quest'ultime hanno elevate capacità tecniche ma insufficienti capacità finanziarie di realizzazione».

«Accogliamo con interesse, dunque, i lavori della Camera dei Deputati che impegnano il Governo nella semplificazione del sistema di agevolazioni fiscali per le imprese e finalizzato al sostegno degli investimenti, con particolare riferimento alle zone economiche speciali, così come l'apertura dell'Unione Europea alla proposta del Ministro Fitto di costituire una Zona Economica Speciale unica per tutto il Mezzogiorno e i fondi del Pnrr ad esso destinati. Dimostri il governo di fare sul serio sapendo che le Zes regionali sono attive in tutte le regioni del Sud con ancora scarsi risultati.  Sostituire con un un'unica Zes le singole Zes regionali, se non legata ad una strategia di attrazione investimenti e alla dotazione finanziaria con risorse cospicue e immediate, rischia di essere una operazione poco più che semantica. Consapevoli che questi impegni assunti restano incompatibili non solo con le già insufficienti risorse del Pnrr destinate al Sud e la carenza di una cabina di regia tecnica finalizzata all'effettiva spesa di tali risorse ma di un disegno di Autonomia Differenziata che lederebbe ulteriormente i diritti di cittadinanza del Sud».

«Il Sud deve e può diventare, se realmente si ha interesse a creare una reale dimensione di mercato nazionale, terra di produzione e non solo di consumo. D'altronde, attraverso le innovazioni digitali e le risorse naturali che connotano i nostri territori, le ambizioni possono essere alte. La nostra opera di vigilanza civile continuerà, con spirito costruttivo e consapevoli della necessità di lasciare in eredità ai nostri figli un Paese migliore» conclude.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.